ARABIA SAUDITA

IL DESERTO SI DISVELA

DETTAGLI

Codice:MT70

Categoria: ASIA, HOME, MAGNETIC TOURS

Partenza:11 APRILE 2026

Durata:10 GIORNI 08 NOTTI

Quota di partecipazione:€ 4.290

Posti disponibili:POSTI DISPONIBILI

dettaglio preventivo

Viaggio in Arabia Saudita

Per secoli solo i pellegrini sono stati ammessi ai luoghi dove Maometto visse, predicò e morì. Quei luoghi mai furono aperti agli sguardi impuri degli infedeli e solo da poco il regno che li custodisce ha consentito a mostrarsi anche a chi viene per vedere e non per pregare.

Un paese di sabbia, tra le dune, resti di templi, case, pozzi lungo le rotte dove passavano le carovane nabatee cariche dell’incenso dell’Arabia Felix, dirette a Petra, Damasco e Gerusalemme.

Per uno strano gioco del destino, e grazie al petrolio, l’Arabia deserta è di nuovo al centro delle rotte dell’economia mondiale, e ha regalato ai suoi nuovi sultani un’enorme potenza economica che ha riempito di vetro, acciaio e centri commerciali le città. Intorno, nel deserto, sembra ancora di sentire il profumo sacro dell’incenso.

 

Inizia insieme a noi il tuo viaggio in Arabia Saudita:
– Jabal Ikmah
– AI-Ula
– Viaggio in Arabia Saudita cosa vedere
– Viaggio in Arabia Saudita cosa serve

 

Jabal Ikmah

Un canyon inciso come un archivio. Chilometri di pareti rocciose piene di iscrizioni lasciate per secoli da chi passava da lì agli albori della storia.

Il sito è stato chiamato biblioteca aperta perché allora non si leggeva per diletto, ma per necessità, per sapere dove stava l’oasi più vicina, chi era passato, chi comandava, a chi o cosa fare attenzione, a chi offrire sacrifici… In effetti rocce dalla memoria più lunga di qualunque cronista, più una guida turistica che una biblioteca.

I viandanti si fermavano qui perché c’era acqua e riparo, e aspettando che il deserto decidesse di lasciarti ripartire, scriveva e leggeva, in quelle loro lingue che si parlavano quando i cammelli erano ancora tecnologia d’avanguardia. Oggi epigrafisti e linguisti storici sono al lavoro per decrittare le centinaia di iscrizioni in dadanitico, tamudico, minaico, nabateo…

 

AI-Ula

Oasi ricoperta da un palmeto antico e da vegetazione lussureggiante nel Wadi Al Qura, una vallata tra i campi di lava e il massiccio di arenaria del Jibal Ath Thumayid tra le sabbie dell’Hegiaz.

Della vecchia Al-Ula resta oggi il nucleo storico in mattoni di fango e pietra, ridotto a città fantasma, che assomiglia a un presepe arabo.

Per secoli le carovane che si muovevano tra l’Arabia Felix e l’Arabia Petrea dovevano fermarsi qui. Al-Ula è più che un’oasi, è un bivio, un incrocio di piste, dove si riposava, si facevano scambi e commerci, si pregava ognuno il proprio dio, ci si combatteva, si osservava chi arrivava, chi partiva, chi comandava.

Poi, per molto tempo Al-Ula è rimasta praticamente inaccessibile, protetta più dal disinteresse e dal deserto che dalle autorità. Con i nuovi piani e con la voglia di raccontarsi in modo diverso del governo saudita, Al-Ula è tornata visibile, raggiungibile con voli di linea e strade asfaltate. Non è ancora una Disneyland del deserto. Speriamo non lo diventi.

 

Viaggio in Arabia Saudita cosa vedere

L’Arabia Saudita è una civiltà costruita sul deserto e sulla fede, dove il tempo non scorre in modo lineare ma per stratificazioni di memoria.

A Gedda, porto del Mar Rosso e antica porta dell’Hajj, la vita urbana conserva le case di corallo di Al-Balad, con i musharabiya in legno intagliato che raccontano secoli di commerci, pellegrini e contaminazioni culturali.

Proseguendo poi per Medina, città illuminata, la preghiera scandisce il ritmo quotidiano e il silenzio rispettoso attorno alla Moschea del Profeta. Possiamo dire che qui l’Islam è diventato comunità, legge e identità.

Nel nord, ad Al-Ula, Hegra e Dedan, il deserto ci mostra tombe nabatee, iscrizioni rupestri e antiche oasi parlano di carovane, culti pre-islamici e vie dell’incenso, quando il viaggio era rituale e il cibo semplice, condiviso attorno al fuoco. Nel Wadi al-Disah e sull’altopiano di Hisma sopravvive l’anima beduina, fatta di ospitalità, tè speziato, pane caldo e carne cucinata lentamente, spesso di dromedario, simbolo di resistenza e adattamento.

Concludendo poi con Riad e Diriyah si percepisce invece l’Arabia più attuale, dove la tradizione wahhabita convive con grattacieli e musei.

 

Viaggio in Arabia Saudita cosa serve

Ai cittadini italiani è necessario il passaporto con validità minima residua di 6 mesi dalla data di rientro e il visto di ingresso.

Quest’ultimo è ottenibile online e, per il nostro viaggio organizzato in Arabia Saudita, offriamo il servizio di compilazione.
Controlla il sito ufficiale di VIAGGIARE SICURI per gli ultimi aggiornamenti.

 

È il momento di iniziare il tuo viaggio: si parte ad Aprile 2026.

MAPPA DEL VIAGGIO

viaggio in arabia saudita mappa

 

Programma di viaggio in breve

1° giorno, sabato 11 aprile 2026: Milano > Roma > Gedda
Ritrovo dei signori partecipanti all’aeroporto di Linate in mattinata, disbrigo delle formalità d’imbarco e doganali e partenza con volo di linea ITA Airways delle 11h30 per Roma. All’arrivo previsto alle 12h10 dopo 1h10’ di volo, coincidenza con il volo di linea ITA Airways delle 15h15 per Gedda. Alle 20h45 locali, dopo 4h30’ di volo, disbrigo delle formalità doganali, incontro con la guida locale e trasferimento in bus privato all’hotel. Sistemazione nelle camere riservate e pernottamento.

2° giorno, domenica 12 aprile 2026: Gedda
Prima colazione e cena. Pranzo libero. Intera giornata dedicata alla visita di Jeddah, la Porta sulla Mecca con il moderno lungomare della Corniche e il centro storico, caratterizzato da palazzi costruiti in corallo con i musharabyya, i caratteristici balconi chiusi in legno intarsiato, dove camminando tra i vicoli, ci si sente un po’ pellegrini, un po’ esploratori. Visite al Tayebat Museum e al Museo di arte islamica situato all’ultimo piano di un modernissimo centro commerciale. Rientro in hotel, cena e pernottamento.

3° giorno, lunedì 13 aprile 2026: Gedda > Medina
Prima colazione e cena. Pranzo libero. Trasferimento alla modernissima stazione ferroviaria e partenza in treno veloce per Medina (2h) e pomeriggio dedicato alla visita guidata della seconda città santa dell’Islam. Sosta nei pressi del quartiere dei pellegrini al cui centro si trova la veneratissima Moschea del profeta. Cena e pernottamento.

4° giorno, martedì 14 aprile 2026: Medina > Al-Ula
Pensione completa. Partenza per Al-Ula (332 Km, 4h). All’arrivo sistemazione nelle camere riservate e pranzo. Tempo a disposizione per relax circondati dalle imponenti falesie di arenaria tra cui è abbracciato il resort. Nel pomeriggio partenza per il Maraya Concert Hall uno spettacolare cubo con la superfice a specchio più grande al mondo che crea impressionanti illusioni ottiche fondendosi con le rocce del deserto. A seguire sosta a Jabal Alfil, un imponente monolite che svetta nel deserto, conosciuto anche come la Roccia dell’Elefante particolarmente suggestivo al tramonto. Ultima tappa della giornata: Al-Ula Old town dove le antiche case in mattoni e fango sono state restaurate riportando alla vita l’antica città. Cena in ristorante e successivo rientro in hotel.

5° giorno, mercoledì 15 aprile 2026: Al-Ula > Hegra > Jabal Ikmah > Dedan > Al-Ula
Prima colazione e pranzo. Cena libera. Intera giornata dedicata alla visita dei siti archeologici nei dintorni di Al-Ula. Visita di Hegra (22 Km, 30’) e del vicino sito di Qasr a-Farid (3 Km, 10’), la tomba monolite più famosa dell’intera area. Rientro al resort per il pranzo. Nel pomeriggio visita alla necropoli di Dadan ed al sito di Jabal Ikmah (15 Km, 20’). Rientro ad Al-Ula Old Town e passeggiata lungo l’Orange trail. Cena libera ad Al Ula Old Village.

6° giorno, giovedì 16 aprile 2026: Al Ula > Wadi al-Disah > Tabuk
Pensione completa. Partenza per Tabuk. Dopo 240 Km e 2h30’ di percorrenza in bus, trasbordo sui fuoristrada 4×4 per l’escursione (2h) nel Wadi al-Disah, un’area paesaggistica dove i canyon si alternano al deserto e alle oasi. Pranzo in fattoria nei pressi della valle. Al termine, rientro sulla strada principale e proseguimento con il bus per Tabuk (190 Km, 2h), sistemazione in hotel. Cena tradizionale a base di dromedario.

7° giorno, venerdì 17 aprile 2026: Tabuk > Hisma > Tabuk
Pensione completa (pranzo pic nic). Partenza in fuoristrada 4×4 per l’intera giornata dedicata alla visita sull’altopiano di Hisma. Al rientro breve visita al centro pedonale di Tabuk su cui affacciano la Moschea Majid al Tawbah e la piccola fortezza in pietra. Rientro in hotel per la cena e il pernottamento

8° giorno, sabato 18 aprile 2026: Tabuk > Riad
Prima colazione. Pranzo e cena liberi. Trasferimento all’aeroporto in tempo utile per l’imbarco sul volo Saudia SV 1534 delle 11h35 per Riad. All’arrivo a Riad, previsto alle 13h40 dopo 2h05’ di volo. Pomeriggio dedicato alla visita del centro storico iniziando con il Museo Nazionale, a seguire il Palazzo di Murabba, la fortezza di Al Masmak (esterni), la Moschea di Imam Turki e il suk di Dirah. Al termine trasferimento al Boulevard City per la cena libera.

9° giorno, domenica 19 aprile 2026: Riad > Diriyah > Riad
Prima colazione e cena. Pranzo libero. Giornata dedicata al completamento delle visite di città comprendendo i nuovi quartieri caratterizzati dagli avveniristici grattacieli. Sosta per il pranzo libero al Kingdom Centre e successiva salita allo Sky bridge situato all’ultimo piano. Nel pomeriggio visita alla antica città Diriyah (20 Km, 30’). Cena di arrivederci in ristorante tradizionale ed a seguire trasferimento all’aeroporto per il volo di ritorno delle 1h45’ per Roma.

10° giorno, lunedì 20 aprile 2026: Riad > Roma > Milano
6h15 arrivo previsto dopo 5h30’ di volo e coincidenza con il volo ITA Airways delle 9h00 per Milano. L’arrivo a Linate è previsto alle 10h10 locali dopo 1h10’ di volo.

TOUR GALLERY

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