CINA

UN ELEFANTE IN BICICLETTA

DETTAGLI

Codice:MT29

Categoria: ASIA, CINA, MAGNETIC TOURS

Partenza:04 SETTEMBRE 2026

Durata:14GIORNI 11 NOTTI

Quota di partecipazione:€ 3.630

Posti disponibili:POSTI DISPONIBILI

dettaglio preventivo

Viaggio in Cina con Guilin a Settembre

“Quando la Cina si sveglierà, il mondo tremerà”, parola di Napoleone, che così si espresse nel 1816, dopo aver letto la relazione di viaggio di Lord Macartney, primo ambasciatore inglese in Cina. Oggi queste parole si avverano nella dimensione economica, prima ancora che in quella militare a cui pensava l’imperatore.

La Cina di oggi è molto diversa rispetto al passato, e non solo per via dei grattacieli, delle automobili e della ricchezza in mostra nelle grandi città, è un paese che oscilla tra sviluppo incontrollato e ricchezza individuale: un rompicapo, per chiunque cerchi di capirla. “La tigre acquattata, il dragone nascosto” è un proverbio cinese che ci parla di talenti e qualità nascosti.

Allo stesso modo, una Cina che sembra non poter offrire più dei classici percorsi, si riscopre in villaggi nascosti al turismo di massa.

 

Inizia insieme a noi il tuo viaggio in Cina con Guilin a Settembre:
– Viaggio in Cina cosa vedere
– Pechino e la Città Proibita
– Il Primo Imperatore e l’Esercito di Terracotta
– Guilin e le risaie
– Viaggio in Cina con Guilin ad Settembre: cosa sapere

 

Viaggio in Cina cosa vedere

Non è possibile esaurire cosa vedere con un unico viaggio in Cina. Dalle metropoli ultra moderne alla tradizione, che irradia dalle campagne e pervade ogni aspetto della vita quotidiana nelle città.

Iniziare con un percorso che preveda tutte le tappe classiche è necessario per cominciare a scoprire questo paese complesso. Così come programmare un viaggio in compagnia di una guida locale parlante italiano, per approfondire insieme aspetti culturali e usi così diversi dai nostri. Essenziale anche prevedere esperienze locali, come una cena a base di anatra laccata alla pechinese, oppure un tratto in treno superveloce!

Senza dubbio, il punto di partenza deve essere la capitale. Pechino, il cuore del dragone.

Letteralmente, Beijing significa capitale del nord, ma popolarmente è anche detta Yanjing, in riferimento all’antico stato Yan della dinastia Zhou. Proprio durante la dinastia Yuan, Pechino era conosciuta come Khanbaliq, come riferito anche da Marco Polo.
Fu Yongle, terzo imperatore Ming che nel 1403 rinominò la città Beijing. Durante questo periodo furono eretti la Città Proibita e il Tempio del Paradiso.

Oggi Pechino è inclusa tra i dieci must see di una vita!

 

Pechino e la Città Proibita

Pechino, la capitale della Cina, è una città ricca di storia e cultura, testimone del passaggio di grandi dinastie imperiali. Tra le sue meraviglie più celebri spicca la Città Proibita, un complesso monumentale che fu il cuore del potere imperiale per quasi 500 anni.

Costruita durante la dinastia Ming (1406-1420), la Città Proibita è un vasto palazzo che sorge nel centro di Pechino, circondato da mura alte e un ampio fossato. Il suo nome deriva dal fatto che solo l’imperatore, la sua famiglia e i cortigiani avevano il permesso di accedervi; il popolo comune non poteva entrare senza autorizzazione.

L’architettura della Città Proibita è un esempio della tradizione cinese, con palazzi, cortili, giardini e sale cerimoniali disposti secondo rigorosi principi di simmetria e feng shui. Al suo interno si trovano oltre 900 edifici, che ospitano una vasta collezione di opere d’arte, mobili e manufatti di inestimabile valore.

Nel 1987, la Città Proibita è stata inserita nella lista del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, riconoscendo il suo significato culturale e storico non solo per la Cina, ma per l’intero mondo.

 

Il Primo Imperatore e l’Esercito di Terracotta

Il Primo Imperatore cinese, Qin Shi Huang, è una delle figure più iconiche della storia della Cina. Salito al trono nel 221 a.C., unificò il paese, creando il primo impero cinese sotto la dinastia Qin. La sua leadership segnò un’epoca di straordinarie trasformazioni politiche, sociali e infrastrutturali.

Qin Shi Huang è celebre per le sue riforme, che includono la standardizzazione della scrittura, delle misure e delle monete, e per la costruzione di enormi opere pubbliche, tra cui la Grande Muraglia cinese.

Tuttavia, è forse più noto per l’imponente esercito di terracotta, scoperto nel 1974 vicino alla sua tomba, nella provincia di Shaanxi. Questo esercito funerario fu realizzato per accompagnarlo nell’aldilà e proteggere il suo spirito nel regno dei morti. L’esercito è composto da oltre 8.000 soldati in terracotta, ognuno con caratteristiche uniche e dettagli finemente lavorati, insieme a carri e cavalli.

La scoperta dell’esercito di terracotta ha fornito una visione sulla potenza militare e sulla cultura del periodo Qin. Non solo rappresenta la grandezza del Primo Imperatore, ma anche la sua visione di un regno immortale, dove il potere continuava oltre la morte.

 

Guilin e le risaie

Fondata nel 214 a.C., quando Qin Shihuangdi ordinò la costruzione del canale Ling per connettere il Fiume delle Perle allo Yangzi, Guilin è sempre stata un importante centro vivace e scenografico.

Durante la dinastia Ming, la città divenne capitale provinciale e si arricchì di un imponente palazzo reale, voluto dal nipote del primo imperatore, Taizu (1368-1398). Fino al 1912, mantenne questo status, fino a quando la capitale fu trasferita a Nanning. Nel 1936, Guilin assunse temporaneamente il ruolo di capitale nazionale, per poi diventare un fulcro strategico della resistenza cinese contro l’invasione giapponese durante la guerra sino-giapponese (1937-1945).

La Collina della Proboscide dell’Elefante è il simbolo di Guilin. La sua forma ricorda un elefante che, con la proboscide, beve l’acqua del Fiume Li. Questo paesaggio carsico è un’opera naturale straordinaria, situata all’incrocio tra il fiume Li e il fiume Taohua, e rappresenta un luogo ideale per scattare fotografie, attirando numerosi turisti.

Le Terrazze di Riso di Longsheng Longji offrono viste spettacolari sulle terrazze a più livelli, che cambiano aspetto a seconda delle stagioni. Oltre alla bellezza naturale, la cultura delle minoranze locali, come i villaggi Yao e Zhuang, è un altro motivo che rende il viaggio a Longsheng un’esperienza imperdibile.

 

Viaggio in Cina con Guilin a Settembre: cosa sapere

Per il viaggio è necessario il passaporto con validità minima di 6 mesi dalla data di rientro. Il visto non è obbligatorio per questo viaggio.

Controlla il sito ufficiale di VIAGGIARE SICURI per gli ultimi aggiornamenti.

Un viaggio in Cina deve includere una selezione di ricchezze storiche e culturali, ma anche paesaggistiche. La varietà del paese è sconfinata e per averne un’idea sommaria basti pensare che solo l’Italia la supera per numero di beni classificati come Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Per conseguenza, anche il clima è molto differente da regione a regione. Si passa dagli inverni lunghi e rigidi con estati calde nel nord, ai deserti dell’ovest, al confine con la Mongolia, all’umidità subtropicale del sud. La primavera e l’autunno sono quindi i periodi migliori per un itinerario che ripercorra le mete classiche.

Si dice che la tradizione passi anche da tavola e questo è particolarmente vero per la Cina, che vanta culture culinarie che affondano le loro radici in millenni di scoperte e una varietà negli ingredienti e nei metodi di preparazione enorme. Tuttavia, la cucina cinese non è solo esercizio di geniale inventiva, ma esprime una filosofia mirata al raggiungimento della perfetta armonia. In Cina il cibo è medicina, quando si fonde con i principi del taoismo.

 

È il momento di iniziare il tuo viaggio: si parte ad Settembre 2026.

MAPPA DEL VIAGGIO

viaggio in cina mappa

 

Programma di viaggio in breve

1° giorno, venerdì 4 settembre 2026: Milano > Pechino
Ritrovo dei signori partecipanti in giornata all’aeroporto di Milano Malpensa, disbrigo delle formalità d’imbarco e doganali e imbarco sul volo diretto Air China delle 13h30 per Pechino. Pasti e pernottamento a bordo.

2° giorno, sabato 5 settembre 2026: Pechino
Arrivo a Pechino previsto per le 5h50 locali. Disbrigo delle formalità di sbarco e immigrazione. Incontro con la guida parlante italiano, il bus riservato e trasferimento in hotel per la sistemazione immediata nelle camere.
Mattinata a disposizione e pranzo in ristorante. Nel pomeriggio, prima visita di città con il Palazzo d’Estate, il più grande giardino imperiale al mondo. Rientro in hotel e cena.

3° giorno, domenica 6 settembre 2026: Pechino > Mutianyu > Changping > Pechino
Pensione completa. Dopo la prima colazione in hotel, partenza per Mutianyu, per la visita alla Grande Muraglia (95 Km, 2h). Chiamata dai cinesi Wanli Chang Cheng (il lungo muro delle 5000 miglia), l’imponente opera fortificata si snoda per circa 4000 chilometri in un suggestivo paesaggio montano. Pranzo in ristorante locale. Proseguimento per Changping (43 Km, 1h) e visita alla tomba Changling di Zhu Di, II Imperatore Ming e della Via Sacra. Rientro a Pechino (55 Km, 1h20’) e cena a base di anatra alla pechinese.

4° giorno, lunedì 7 settembre 2026: Pechino
Pensione completa. Intera giornata di visite a Pechino. Piazza Tian An Men (Porta della Pace Celeste). Visita alla Città Proibita, sul lato nord della piazza, fino al 1911 riservata esclusivamente all’imperatore e alla corte, oggi grande museo all’aperto. Nel pomeriggio visita al Tempio del Cielo, dove gli imperatori delle dinastie Ming e Qing tenevano cerimonie sacrificali per invocare la tempestività di vento e pioggia e la pace sotto il Cielo. Rientro in hotel, cena e pernottamento.

5° giorno, martedì 8 settembre 2026: Pechino > Datong
Pensione completa. Dopo la colazione con cestino, trasferimento con il treno ad alta velocità diretto a Datong. All’arrivo incontro con la guida e inizio delle visite: il Tempio Shanhua e il Muro dei Nove Draghi. Nel pomeriggio visita alle Grotte di Yungang, scavate durante la Dinastia Wei, tra il 460 e il 525, che rappresentano l’eccellenza dell’arte rupestre buddista in Cina. Sistemazione in hotel al termine, cena e pernottamento.

6° giorno, mercoledì 9 settembre 2026: Datong > Pingyao
Pensione completa. Dopo la prima colazione in hotel, partenza in bus con direzione Pingyao (382 km, 5h). Durante il tragitto sosta al Tempio Sospeso e alla Pagoda di legno di Yingxian, la più antica pagoda interamente in legno della Cina. Pranzo in ristorante locale. In seguito, continuazione per Pingyao e cena in un ristorante nella Città Vecchia. Trasferimento in hotel tradizionale nel centro storico e sistemazione nelle camere riservate per pernottamento.

7° giorno, giovedì 10 settembre 2026: Pingyao
Pensione completa. Mattinata dedicata alle visite di Pingyao con la Città Vecchia, l’antica banca di Rishengchang (la prima della Cina), l’antico ufficio del governatore, la strada Ming-Qing e le Mura della città. Pomeriggio a disposizione per le visite individuali. Pranzo e cena in ristoranti locali. Al termine rientro in hotel e pernottamento.

8° giorno, venerdì 11 settembre 2026: Pingyao > Xi’an
Pensione completa. Dopo la colazione con cestino, trasferimento con il treno ad alta velocità delle 8h40 diretto a Xi’an. All’arrivo, previsto per le 11h50 locali, incontro con la guida e trasferimento in città. Pranzo in ristorante locale. Nel pomeriggio visita delle antiche mura di cinta, di epoca Ming, e passeggiata nel vecchio e caratteristico quartiere musulmano, al cui centro sorge la Grande Moschea, interessante esempio di contaminazione tra lo stile islamico e quello cinese. Al termine delle visite trasferimento in hotel, cena e pernottamento.

9° giorno, sabato 12 settembre 2026: Xi’an > Esercito di Terracotta > Xi’an
Pensione completa. In mattinata partenza per la visita al celebre “Esercito di Terracotta” presso il Mausoleo di Qin Shi Huang-di (40 Km, 1h), l’imperatore che unificò la Cina e governò l’intero Paese dal 221 al 210 a.C. Pranzo in ristorante locale. Nel pomeriggio visita alla Piccola Pagoda dell’Oca Selvatica. Al termine rientro in hotel, cena e pernottamento.

10° giorno, domenica 13 settembre 2026: Xi’an > Guilin
Pensione completa. Dopo la prima colazione con cestino, trasferimento in aeroporto in tempo per il volo diretto per Guilin. All’arrivo trasferimento in città e inizio delle visite con la collina dell’Elefante e una piantagione di tè, con degustazione. Rientro in città, sistemazione in hotel e cena.

11° giorno, lunedì 14 settembre 2026: Guilin > Longsheng > Yangshuo
Pensione completa. In mattinata, trasferimento a Longsheng per l’escursione alle risaie disposte scenograficamente in terrazzamenti. Visita in un villaggio di etnia Yao, di cui sono famosi i variopinti costumi delle donne dai lunghi capelli che non tagliano mai nella loro vita. Proseguimento per Yangshuo e sistemazione in hotel.

12° giorno, martedì 15 settembre 2026: Yangshuo > Guilin > Shanghai
Prima colazione e pranzo. La mattina, imbarco per una mini-crociera lungo il fiume Li. Rientro a Yangshuo e passeggiata nel centro. Pomeriggio a disposizione per le attività individuali. Cena libera. Trasferimento in aeroporto in tempo utile per l’imbarco sul volo diretto a Shanghai delle 22h15. All’arrivo, previsto per le 00h45, trasferimento in hotel.

13° giorno, mercoledì 16 settembre 2026: Shanghai
Pensione completa. Intera giornata dedicata alle visite della città. In mattinata visita al Giardino del Mandarino Yu, nella Città Vecchia. Pranzo in ristorante locale. Nel pomeriggio visita al Tempio del Buddha di Giada, famoso per le sue due preziose statue di Buddha di giada provenienti dalla Birmania. Proseguimento con la passeggiata lungo il Bund. Cena in hotel. In serata trasferimento in aeroporto per il volo di rientro.

14° giorno, giovedì 17 settembre 2026: Shanghai > Milano
Imbarco sul volo diretto Air China delle 1h30 di rientro in Italia. Arrivo a Milano Malpensa previsto per le 8h05 locali.

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