Viaggio in Sri Lanka
Secondo la leggenda, alla morte di Buddha il suo corpo fu cremato su una pira di legno di sandalo a Kusinara in India, ma il suo dente canino sinistro fu recuperato e affidato al re.
La reliquia divenne non soltanto proprietà reale, ma anche simbolo e base di legittimazione del diritto del re di governare. Nel IV secolo la reliquia apparteneva al re di Kalinga, il quale, temendo che potesse finire nelle mani dei suoi nemici, la affidò a sua figlia, la principessa Hemamali, che, nascondendola nella propria acconciatura, la trasportò segretamente nello Sri Lanka.
Da quel momento il dente di Buddha è stato protagonista della storia di quest’isola dalla forma particolare, che scivola giù dal subcontinente indiano proprio come una lacrima nell’oceano.
Inizia insieme a noi il tuo viaggio in Sri Lanka:
– Viaggio in Sri Lanka cosa vedere
– La roccia di Sigiriya
– Viaggio in Sri Lanka consigli
– Viaggio in Sri Lanka cosa portare
Viaggio in Sri Lanka cosa vedere
Lo Sri Lanka emerge come una lacrima verde sospesa nell’oceano Indiano, poco a sud della penisola indiana, un’isola compatta e sorprendentemente varia dove giungle tropicali, altopiani coltivati a tè e coste dorate si susseguono in pochi chilometri.
Nel cuore dell’isola si erge il Triangolo Culturale, con siti straordinari come Sigiriya, la rocca-fortezza del V secolo che si innalza dalla pianura come un miraggio di pietra, e le antiche capitali di Anuradhapura e Polonnaruwa, testimonianze di civiltà raffinate oggi Patrimonio UNESCO rispettivamente dal 1982 e dal 1982, custodi di dagoba, monasteri e sistemi idraulici ancora studiati.
Più a sud, Kandy, anch’essa UNESCO dal 1988, conserva il Tempio del Dente, uno dei luoghi più sacri del buddhismo, mentre le colline di Nuwara Eliya raccontano il periodo coloniale britannico attraverso piantagioni di tè e architetture d’epoca.
La storia dell’isola è un intreccio di regni antichi, dominazioni portoghesi, olandesi e inglesi, e un passato recente segnato da un lungo conflitto civile conclusosi nel 2009, che ha profondamente trasformato il Paese.
Oggi lo Sri Lanka si presenta come una destinazione vibrante, dove la natura domina nei parchi nazionali come Yala, popolato da leopardi ed elefanti, e dove la costa sud, da Galle — città fortificata UNESCO dal 1988 — fino a Mirissa, offre un ritmo lento tra oceano e memoria. È un viaggio che alterna spiritualità, paesaggi e storia, in un equilibrio delicato tra eredità e rinascita.
La roccia di Sigiriya
Un sito archeologico che contiene le rovine di un antico palazzo. Ecco cosa vi aspetta quando, durante il vostro viaggio in Sri Lanka, visiterete la roccia di Sigiriya.
Costruito durante il regno di re Kasyapa, nel V secolo, la roccia su cui sorge il sito è alta 370 m ed è visibile per chilometri.
Il sito consiste dei resti del palazzo maggiore con delle cisterne tagliate nella roccia che contengono ancora acqua, da un antico castello costruito sulla sommità piatta della collina, una terrazza che comprende la Porta dei Leoni e un muro con affreschi, il palazzo secondario che si arrampica sui pendii sotto la roccia, i fossati, le mura e i giardini. Sigiriya venne usata come riparo dal III secolo a.C. dai seguaci del buddista Sangha. Dopo la morte di re Kasyapa tornò a essere adibito a uso monastico fino al XIV secolo, dopodiché venne definitivamente abbandonato.
Secondo la leggenda narrata nel Mahavansaya, re Kasyapa figlio di Dhatusena, uccise il padre murandolo vivo e usurpando il trono che sarebbe spettato al fratello Mugallan. Mugallan fuggì in India dove riunì un esercito con l’intento di tornare e riprendersi il trono dello Sri Lanka. Kasyapa, venuto a conoscenza delle intenzioni del fratello, fece costruire il suo imprendibile palazzo sulla sommità della collina di Sigiriya, ma durante la battaglia decisiva l’esercito abbandonò Kasyapa, che si suicidò. Mugallan riportò la capitale ad Anuradhapura e trasformò Sigiriya in un monastero.
Dal fossato più esterno, il percorso attraversa i giardini conduce ai piedi del pendio. Le scale in roccia si arrotano attorno ai resti della parte inferiore del palazzo, e raggiungono una terrazza.
La roccia che si trova sopra a questa terrazza era un tempo decorata con affreschi, alcuni dei quali sono ancora visibili, ma la maggior parte è persa per sempre, grattati via quando il palazzo divenne un monastero, per non disturbare la meditazione dei monaci.
Il paio di zampe della Porta dei Leoni, sono quello che resta di un enorme leone, le cui fauci aperte fungevano da ingesso al palazzo di Kasyapa. La guida Lonely PlanetTM classifica la rocca di Sigiriya tra i dieci monoliti più maestosi al mondo.
Viaggio in Sri Lanka consigli
Per un viaggio in Sri Lanka, il consiglio principale è quello di pensare ad un itinerario distinguendo le due grandi aree monsoniche. Tra dicembre e marzo la costa sud e ovest, con località come Galle e Bentota, offre giornate luminose e mare calmo, mentre da maggio a settembre è la costa orientale, verso Trincomalee e Passikudah, a rivelarsi nel suo momento migliore.
Per l’interno, il Triangolo Culturale si visita con facilità tutto l’anno, ma le prime ore del mattino permettono di cogliere la dimensione più autentica di siti come Sigiriya o Polonnaruwa, lontano dal calore e dalla folla.
Gli spostamenti, spesso più lenti di quanto le distanze suggeriscano, invitano a privilegiare tappe ben calibrate, magari includendo il suggestivo viaggio in treno tra Kandy e le piantagioni di tè degli altopiani, uno dei più scenografici dell’Asia.
È importante inoltre rispettare le consuetudini locali, soprattutto nei luoghi sacri, dove l’abbigliamento sobrio e il passo discreto sono parte integrante dell’esperienza. Dopo decenni segnati da tensioni interne, conclusesi nel 2009, il Paese ha ritrovato un equilibrio che si riflette nell’accoglienza gentile della popolazione e in un turismo ancora misurato, mai invadente.
Un viaggio in Sri Lanka significa quindi accettare un tempo diverso, fatto di lentezza e attenzione, dove ogni incontro, ogni tempio, ogni paesaggio contribuisce a costruire un racconto continuo tra natura, storia e spiritualità.
Viaggio in Sri Lanka cosa portare
Ai cittadini italiani è necessario il passaporto con 6 mesi di validità residua e il visto d’ingresso ottenibile in frontiera.
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È il momento di iniziare il tuo viaggio: si parte ad Ottobre 2026.
