EGITTO PARALLELO

IL DESERTO COLORATO DI BIANCO

DETTAGLI

Codice:TU231

Categoria: AFRICA, EGITTO, MAGNETIC TOURS

Partenza:08 NOVEMBRE 2026

Durata:9 GIORNI 8 NOTTI

Quota di partecipazione:€ 2.900

Posti disponibili:POSTI DISPONIBILI

dettaglio preventivo

Viaggio in Egitto Bianco

Il Deserto Bianco è un paesaggio che sfugge a ogni definizione. Non dune dorate, ma sculture naturali di gesso e calcare, levigate dal vento fino a sembrare funghi, torri, animali silenziosi che vegliano sull’orizzonte, che all’alba s’accendono di rosa e al tramonto virano verso l’ambra. Di notte, invece, il paesaggio si trasforma in un mare latteo e il cielo sembra potersi toccare con le dita, le rocce brillano di riflessi lunari e il confine tra terra e infinito si dissolve.

Aggirarsi tra queste forme è come visitare una galleria d’arte senza autore, dove ogni roccia è un’opera d’arte che racconta il dialogo eterno tra pietra, vento e luce in un silenzio assoluto che sa di infinito.

Nel deserto le oasi incrinano la monotonia del vuoto. E d’improvviso appaiono palmeti, sorgenti termali, giardini e orti che profumano d’umido e della polvere del tempo. Nelle oasi s’avvertono echi di civiltà, templi faraonici, fortezze romane, tombe cristiane, cupole islamiche e mercati, dove il tè si versa lento, ambrato, come un rito antico e i datteri sono i confetti del matrimonio fecondo tra il deserto e l’acqua.

Il deserto non si attraversa, si ascolta, si vede, si vive. Il deserto è un dialogo fra luci e pietre, fra sete e miraggio, fra sabbia e vento, dove l’uomo appare minuscolo, eppure necessario.

 

Inizia insieme a noi il tuo viaggio in Egitto Bianco:
– Wadi el-Hitan: la valle delle balene
– Il deserto nero
– Viaggio in Egitto Bianco cosa vedere
– Viaggio in Egitto Bianco cosa serve

 

Wadi el-Hitan: la valle delle balene

La valle delle balene si trova nel deserto occidentale d’Egitto, a circa 150 chilometri a sud-ovest del Cairo, all’interno della depressione del Fayoum. In questo paesaggio arido, dove le dune si fondono con altipiani dorati e venti incessanti modellano formazioni rocciose di rara suggestione, la sabbia custodiva un segreto antico di milioni di anni, i fossili dei primi archeoceti, le balene primitive che segnarono il passaggio dalla vita marina a quella terrestre.

Nel Wadi sono stati rinvenuti scheletri completi, lunghi fino a venti metri, straordinariamente conservati e capaci di raccontare con precisione l’evoluzione di queste creature.

La valle, oggi silenziosa e quasi irreale, era in epoca eocenica un mare tropicale pullulante di vita. Wadi el-Hitan è considerata una delle testimonianze più importanti al mondo dell’evoluzione biologica, un museo a cielo aperto che unisce scienza e bellezza naturale.

Camminare tra i suoi resti fossili, protetti dalla sabbia e dal vento, significa compiere un viaggio nel tempo profondo, in cui il deserto si fa archivio della vita sulla Terra.

 

Il deserto nero

Il Deserto Nero, Sahara as-Sauda, si estende tra le oasi di Bahariya e di Farafra, e colpisce per il paesaggio lunare, fatto di colline tondeggianti ricoperte di rocce basaltiche che brillano come cenere vulcanica.

Questi rilievi, formatisi milioni di anni fa per l’erosione di antiche montagne e la dispersione di lave solidificate, emergono dal giallo dorato della sabbia creando un contrasto cromatico di rara suggestione. Le colline coniche si alternano a spianate dove il vento ha lasciato distese di ciottoli neri, rendendo il paesaggio quasi surreale.

Lungo la strada che collega le oasi di Bahariya e Farafra, si trova la Montagna di Cristallo, una delle visioni più sorprendenti di questo paesaggio minerale, una grande formazione rocciosa composta da cristalli di quarzo che, illuminati dal sole del Sahara, riflettono bagliori argentei e dorati, creando un effetto quasi irreale. La sua origine risale a milioni di anni fa, quando movimenti geologici e pressioni sotterranee spinsero in superficie vene cristalline, fratturate poi dall’erosione e sparse tutt’intorno come schegge di luce.

La Montagna di Cristallo è considerata una sorta di porta simbolica al Deserto Bianco, e i viaggiatori la incontrano come preludio all’itinerario più spettacolare del Sahara egiziano.

Nonostante la sua fama, non è un sito protetto e proprio per questo soffre la superficialità dei visitatori, che raccolgono frammenti e, lentamente impoveriscono il sito. Straordinario il contrasto tra la desolazione del deserto e l’improvvisa esplosione di luminosità della roccia, un fenomeno naturale di segreta potenza.

 

Viaggio in Egitto Bianco cosa vedere

Nel cuore del deserto occidentale egiziano, a circa 500 chilometri a sud-ovest del Cairo, si estende Sahara el-Beyda, il Deserto Bianco, un paesaggio surreale scolpito dal vento e dal tempo.

Questa vasta distesa calcarea è celebre per le sue formazioni rocciose bianchissime, levigate dal vento in sagome che evocano funghi, sfingi, colonne o gigantesche figure animali. Il deserto si sviluppa tra le oasi di Bahariya e Farafra, all’interno della depressione libica, e costituisce un esempio straordinario di erosione eolica in ambiente sahariano.

Questa regione remota, un tempo sommersa dal mare, custodisce ancora fossili marini incastonati nelle rocce, testimoni silenziosi di un’era geologica passata e ospita rarissime specie di volpi del deserto, fennec e gazzelle.

Le notti, con le formazioni bianche che si stagliano contro un cielo profondo e privo d’inquinamento luminoso, offrono uno degli spettacoli naturali più affascinanti del Sahara, spettacolo che richiama viaggiatori e fotografi in cerca di scatti d’eccezione, di stelle e di silenzi profondi.

 

Viaggio in Egitto Bianco cosa serve

A differenza di un viaggio in Egitto classico, lungo il Nilo e al Cairo, per questo viaggio in Egitto Bianco ai cittadini italiani è necessario il passaporto con 6 mesi di validità residua e il visto.

Controlla il sito ufficiale di VIAGGIARE SICURI per gli ultimi aggiornamenti.

 

È il momento di iniziare il tuo viaggio: si parte a Novembre 2026.

MAPPA DEL VIAGGIO

mappa viaggio in egitto bianco

 

Programma di viaggio in breve

1° giorno, domenica 8 novembre 2026: Bergamo > Il Cairo
Ritrovo dei signori partecipanti in tarda mattinata all’aeroporto di Bergamo Orio al Serio e partenza con volo Air Arabia delle 12h45 per Il Cairo. All’arrivo, trasferimento all’hotel per la sistemazione nelle camere riservate e la cena.

2° giorno, lunedì 9 novembre 2026: Il Cairo
Prima colazione e cena. Intera giornata dedicata alla visita delle piramidi e della sfinge di Giza e del nuovo museo egizio GEM.

3° giorno, martedì 10 novembre 2026: Il Cairo > Fayoum > Wadi el-Rayan > Wadi al-Hitan > Tunis
Pensione completa. Di buon mattino partenza per la depressione del Fayoum. Visita in 4×4 alle cascate del Wadi el-Rayan (150 Km, 2h30’) e proseguimento per il Wadi el-Hitan (35 Km, 45’), la valle dove sono stati rinvenuti gli scheletri fossili di balene preistoriche. Nel pomeriggio visita al villaggio di Tunis (70 Km, 1h15’) e a una scuola di vasai, poi discesa all’hotel, sistemazione nelle camere riservate e cena.

4° giorno, mercoledì 11 novembre 2026: Tunis > Baharya > Deserto Nero > el-Ehiz > Montagna di Cristallo > el-Akkabat > Farafra
Pensione completa. Trasferimento all’oasi di Baharya (360 Km, 5h). Visita del museo delle Mummie d’Oro, delle tombe di Bannentiu al Qasr Selim, poi partenza per il Deserto Nero (19 Km, 30’), l’oasi di el-Ehiz (30 Km, 45’), la Montagna di Cristallo (121 Km, 1h45’) e per le dune di el-Akkabat (90 Km, 1h15’). Discesa al lodge (207 Km, 2h45’), sistemazione nelle camere riservate e cena.

5° giorno, giovedì 12 novembre 2026: Deserto Bianco
Pensione completa. Intera giornata dedicata all’esplorazione del Deserto Bianco.

6° giorno, venerdì 13 novembre 2026: Farafra > El Qasr > Dakhla
Pensione completa. Visita dell’oasi Farafra. Partenza verso l’oasi di Dakhla (276 Km, 4h). All’arrivo visita di El Qasr e delle tombe di al-Muzawaka. Al termine discesa al lodge, sistemazione nelle camere riservate e cena.

7° giorno, sabato 14 novembre 2026: Dakhla > Balat > Kharga
Pensione completa. Partenza per la visita del sito di Ain Asil a Balat (40 Km, 45’). All’arrivo all’oasi di Kharga (160 Km, 2h30’). visita del Tempio di Hibis e della necropoli paleocristiana di al-Bagawat. Al termine discesa al lodge, sistemazione nelle camere riservate e cena.

8° giorno, domenica 15 novembre 2026: Kharga > Qasr el-Ghueita > Qasr el-Zayyan > Luxor > Il Cairo
Prima colazione e pranzo. Partenza per la visita di Qasr el-Ghueita (25 Km, 45’) e Qasr el-Zayyan (5 Km, 15’). Al termine trasferimento all’aeroporto di Luxor (315 Km, 4h45’) in tempo utile per il volo MS 069 della Egypt Air alle ore 21h40. Arrvo alle 22h50. Trasferimento in hotel e sistemazione nelle camere riservate.

9° giorno, martedì 16 novembre 2026: Il Cairo > Bergamo
Prima colazione. Mattinata dedicata alla visita al quartiere medioevale di Darb el Amar, patrimonio UNESCO, caratterizzato da storiche moschee, madrasse e palazzi nobiliari. A termine trasferimento in aeroporto e partenza per Bergamo alle ore 15h35 con volo Air Arabia. Arrivo previsto alle ore 18h35 dopo 4h di volo.

TOUR GALLERY

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