Viaggio in Giappone ad ottobre
In Giappone l’autunno si posa sulle soglie dei templi, nel vapore che sale da una tazza di tè, nel passo più lento di chi attraversa una stazione all’alba con il cappotto appena chiuso.
Il nostro viaggio nel Sol Levante comincia così: tra luci al neon che si riflettono sull’asfalto bagnato, vicoli dove una lanterna resta accesa anche dopo la chiusura, treni che scivolano via come pensieri ordinati. Oltre Tokyo, le città si fanno più basse, i giardini più silenziosi, l’aria porta odore di legno, alghe, pioggia leggera.
A Kanazawa sembra di entrare in una pagina lasciata socchiusa. Non serve cercare nulla, basta restare un momento fermi e lasciare che il Giappone si avvicini.
Come nei film di Ozu, ciò che conta accade spesso ai margini dell’inquadratura.
Inizia insieme a noi il tuo viaggio in Giappone ad ottobre:
– Viaggio in Giappone a ottobre
– Onsen in Giappone
– Kanazawa: cosa vedere nella piccola Kyoto
– Viaggio in Giappone: documenti necessari
– Samurai e Geishe
Viaggio in Giappone ad ottobre
Scegliere un viaggio in Giappone ad ottobre significa preferire uno tra i periodi migliori dell’anno, per visitare il Paese. Dopo l’estate estremamente calda e umida, il clima diventa mite e piacevole, ideale per visitare città, templi e paesaggi naturali.
In questo mese inizia il kōyō, il fenomeno del foliage autunnale in Giappone, quando le foglie si tingono di rosso, arancione e giallo. Questo spettacolo naturale trasforma parchi, montagne e giardini in scenari da cartolina.
L’autunno è anche una stagione molto importante nella cultura giapponese, ricca di festival tradizionali che celebrano il cambio delle stagioni. Inoltre in questo periodo si diffonde anche la tradizione del momijigari, ovvero la “caccia alle foglie rosse”, una pratica molto amata dai giapponesi.
Onsen in Giappone
Le onsen giapponesi sono bagni termali naturali alimentati da acque vulcaniche ricche di minerali, come zolfo, ferro e sodio, che si ritiene abbiano effetti benefici sulla pelle, sulla circolazione e sul rilassamento del corpo. Da secoli gli onsen rappresentano un luogo dedicato al benessere fisico e mentale.
Molti onsen si trovano immersi nella natura e offrono vasche all’aperto, chiamate rotenburo, da cui si possono ammirare montagne, foreste o paesaggi innevati.
L’esperienza degli onsen segue regole precise: ci si lava prima di entrare, si accede nudi e si mantiene il silenzio per rispettare la tranquillità del luogo, le persone con tatuaggi possono avere restrizioni all’ingresso, poiché in passato i tatuaggi erano associati alla criminalità organizzata.
Con il nostro viaggio, l’esperienza delle onsen è già inclusa con il pernotto in ryokan tradizionale!
Kanazawa: cosa vedere nella “piccola Kyoto”
Kanazawa è conosciuta come la “piccola Kyoto” per il suo centro storico perfettamente conservato. È una delle città più autentiche del Paese, risparmiata dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale. Qui è possibile vivere un’atmosfera tradizionale tra quartieri storici, case in legno e giardini curati.
Tra le principali attrazioni c’è il giardino Kenroku-en, considerato uno dei tre più belli del Giappone. Proprio di fronte, si trova il Castello di Kanazawa, simbolo storico della città.
Kanazawa è anche famosa per l’artigianato. Qui nasce e si sviluppa una tradizione molto particolare: la produzione della foglia d’oro, utilizzata per decorare dolci, oggetti artistici e perfino alcuni interni di templi e musei. Oltre il 90% della foglia d’oro giapponese viene prodotta proprio qui.
Viaggio in Giappone: documenti necessari
Ai cittadini italiani è necessario il passaporto in corso di validità.
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Samurai e Geisha
I samurai e le geisha sono due figure iconiche della cultura giapponese, rese celebri anche in Europa dal cinema e dalla letteratura.
Entrambi si svilupparono durante l’Era Edo (1603-1868), un periodo di stabilità politica che ha profondamente influenzato le tradizioni del Giappone.
I samurai erano guerrieri guidati dal codice d’onore del Bushidō,un rigoroso codice d’onore fondato su valori come lealtà, coraggio, disciplina, rispetto e sacrificio. Erano addestrati fin da giovani nell’uso della spada, dell’arco e in altre tecniche di combattimento. La loro arma più famosa era la katana, simbolo del loro prestigio.
Le geisha erano l’altra faccia della medaglia. Se i samurai rappresentavano la forza, loro erano la delicatezza. Artiste specializzate in musica, danza, con il loro compito di intrattenere gli ospiti durante banchetti e incontri importanti.
La tradizione delle geisha è ancora viva in tutto il Giappone, e nei centri storici più tradizionali (come Gion a Kyoto) ancora si possono incontrare.
È il momento di iniziare il tuo viaggio: si parte ad Ottobre 2026.
