Viaggio in Cina
C’è un momento, navigando sul fiume Li, in cui le montagne si trasformano nelle gobbe di un drago.
Non formano una catena, ma un alfabeto di guglie che emerge dalla nebbia, lo stesso paesaggio che per secoli ha riempito i rotoli dei pittori cinesi e che ancora oggi compare sul retro della banconota da 20 yuan.
Guilin e Yangshuo sono il cuore di questa Cina sospesa tra realtà e leggenda, dove ogni curva del fiume svela un villaggio, una zattera di bambù, un pescatore con i cormorani.
È qui che il profumo del tè si mescola a quello del cibo di strada, raccontando un Paese capace di tenere insieme dinastie millenarie e metropoli proiettate nel futuro, senza mai smettere di riscrivere sé stesso.
Inizia insieme a noi il tuo viaggio in Cina con Guilin:
– Viaggio in Cina cosa vedere
– Guilin, la foresta di Osmanti
– Lungo il fiume Li
– Viaggio in Cina cosa serve
– Viaggio in Cina consigli
Viaggio in Cina cosa vedere
Da Pechino a Xi’an, fino a Shanghai, il viaggio attraversa la Cina seguendo il filo della sua storia, dalle capitali imperiali alle città aperte sul mondo.
Pechino conserva la dimensione del potere: oltre le porte della Città Proibita si susseguono cortili, padiglioni e sale cerimoniali costruiti per rappresentare l’ordine dell’Impero, mentre il Tempio del Cielo ricorda il rapporto rituale fra l’imperatore e il cosmo.
Fuori dalla città, la Grande Muraglia corre sui rilievi settentrionali, seguendo per chilometri il profilo delle montagne. A Xi’an il viaggio si sposta indietro nel tempo. L’antica Chang’an fu capitale di diverse dinastie e punto di partenza delle vie commerciali verso l’Asia centrale.
Poco lontano, migliaia di soldati dell’Esercito di Terracotta vegliano da oltre duemila anni sul mausoleo di Qin Shi Huang, il sovrano che nel III secolo a.C. unificò la Cina e ne divenne il primo imperatore. Dentro le mura di Xi’an, il quartiere musulmano, con mercati, botteghe e moschee, conserva la memoria degli scambi lungo la Via della Seta.
Shanghai rappresenta un altro volto del paese. Cresciuta nell’Ottocento come porto internazionale, porta ancora lungo il Bund le tracce delle concessioni straniere e delle società commerciali che ne segnarono la storia. Dall’altra parte del fiume Huangpu, le torri di Pudong raccontano invece la trasformazione economica degli ultimi decenni.
Guilin, la foresta di Osmanti
Guilin significa “foresta di osmanti”, dal nome degli alberi che da secoli caratterizzano questa zona della Cina. Ma è seguendo il corso del fiume Li che si scopre il suo volto più famoso: montagne calcaree dalle forme insolite emergono dall’acqua e si susseguono come pennellate su una tela. Non è un caso che questo paesaggio, considerato dal National Geographic tra le grandi meraviglie acquatiche del mondo, abbia ispirato per secoli pittori e poeti cinesi e che uno dei suoi scorci sia raffigurato persino sul retro della banconota da 20 yuan.
E le montagne hanno anche le loro storie. Secondo una leggenda cinese, alcuni draghi ribelli furono pietrificati da un dio, dando origine a questi particolari pinnacoli. Tra le formazioni più curiose c’è la Collina della Proboscide dell’Elefante, simbolo di Guilin, una roccia che sembra proprio un elefante intento a bere nel fiume.
Lungo il fiume Li
Nella Regione Autonoma del Guangxi, lungo il fiume Li, esiste uno dei paesaggi carsici più celebri dell’Asia. Qui l’acqua attraversa una pianura dalla quale emergono improvvisamente centinaia di colline calcaree, modellate dall’erosione in profili ripidi e isolati, spesso avvolti da foschie che hanno alimentato per secoli l’immaginario della pittura cinese di paesaggio.
Il tratto fra Guilin e Yangshuo, lungo oltre ottanta chilometri, è da secoli parte dell’immaginario paesaggistico cinese. Quando la foschia copre in parte le montagne e le loro sagome si riflettono nell’acqua, il panorama richiama le pitture tradizionali a inchiostro, nelle quali montagne e corsi d’acqua sono elementi centrali.
Lungo il Li si pratica ancora, oggi soprattutto come testimonianza culturale, la pesca con i cormorani, addestrati a catturare i pesci e a riportarli alle imbarcazioni.
Oggi, gli stessi cormorani sono “presi in prestito” dalle ragazze che si fanno fotografare in abiti tradizionali, come souvenir del loro viaggio in questa regione.
Viaggio in Cina cosa serve
Per il viaggio è necessario il passaporto con validità minima di 6 mesi dalla data di rientro. Anche per il 2027 il Governo Cinese sta valutando di confermare l’esenzione del visto per i cittadini italiani.
Controlla il sito ufficiale di VIAGGIARE SICURI per gli ultimi aggiornamenti.
Viaggio in Cina consigli
Per affrontare al meglio il viaggio in Cina, è necessario entrare nell’ottica che qui alcune cose funzionano diversamente rispetto al resto del mondo. In particolare, alcuni siti e applicazioni, tra cui WhatsApp, Facebook, Google e YouTube, sono soggetti a limitazioni. Per questa ragione, nei nostri viaggia di gruppo è possibile prenotare una eSIM “sbloccata” per utilizzare questi servizi durante il viaggio.
La Cina è diventata un paese all’avanguardia tecnologica e sta abbandonando progressivamente l’uso del contante, ma anche delle carte di credito fisiche. Infatti, queste non sono sempre accettate in Cina, soprattutto nei piccoli esercizi e nei negozi locali.
Per i pagamenti si consiglia quindi di utilizzare WeChat Pay o Alipay, collegando la propria carta di credito.
A tutti i nostri viaggiatori distribuiremo una pratica guida passo passo per l’installazione di queste applicazioni!
È il momento di iniziare il tuo viaggio: si parte ad Aprile 2027.
