Viaggio in Egitto: Cairo e Fayoum
Un viaggio in Egitto può spingersi oltre i grandi classici e seguire una storia molto più lunga di quella dei faraoni. Al Cairo il presente fa rumore e il passato si insinua tra un angolo e l’altro, sotto la pelle della città. Oltre il fiume, nella luce cruda di Giza, le piramidi resistono al tempo e al turismo, come resistettero a Napoleone.
A Sakkara, dove il deserto si fa più vivo e si sente solo il vento, le pietre non sono ancora monumento, ma un’idea che prende forma. Memphis, poco più in là, pare stanca e dimenticata, ma un tempo era tutto.
A sud del Cairo, il paesaggio si apre sull’oasi del Fayoum. Poco oltre, nel cuore di Wadi al-Hitan, la “Valle delle Balene”, Patrimonio UNESCO, il deserto custodisce fossili di antiche balene vissute oltre 40 milioni di anni fa, quando questa regione era sommersa dal mare.
Un luogo remoto, dove il silenzio delle dune racconta una storia molto più antica delle piramidi.
Inizia insieme a noi il tuo viaggio al Cairo e Fayoum:
– Viaggio in Egitto: il Cairo storico
– L’Egitto che non ti aspetti
– L’evoluzione del mito
– Viaggio al Cairo e Fayoum curiosità
Viaggio in Egitto: il Cairo storico
Avete mai avuto l’impressione di camminare all’interno di un affresco vivente? Al Cairo è esattamente ciò che accade, perché qui la storia si respira in ogni vicolo. Fondata dai Fatimidi poco prima dell’anno Mille, al-Qahira, “La Vittoriosa”, custodisce nei suoi quartieri le tracce di epoche diverse.
Dalle modernizzazioni volute da Mehmet Alì si arriva alla voce di Umm Kulthum che, con le sue canzoni trasmesse alla radio il giovedì sera, riusciva a fermare persino il traffico.
L’aspetto attuale della Cittadella è ben diverso da quello della fortezza medievale nata per difendere la città dai Crociati: è il risultato di secoli di ampliamenti e rifacimenti voluti dai successivi governanti dell’Egitto.
Dai suoi bastioni lo sguardo abbraccia la metropoli prima di scendere tra i vicoli di Khan el-Khalili.
Qui, tra botteghe, tessuti, oggetti d’oro e contrattazioni, ci si ferma al Caffè Fishawi. Gestito dalla stessa famiglia da generazioni, questo storico locale è stato frequentato da artisti, intellettuali e scrittori, tra cui il Premio Nobel per la Letteratura Naguib Mahfouz.
Una pausa per un tè alla menta o un caffè turco, mentre nel vicolo continuano a passare venditori, clienti e musicisti.
Viaggio in Egitto nel Fayoum: ciò che non ti aspetti
A circa un’ora e mezza dal Cairo il paesaggio cambia. Il deserto lascia spazio a palmeti, campi coltivati e specchi d’acqua: è l’Oasi del Fayoum, una depressione naturale alimentata da un ramo del Nilo attraverso il Bahr Yussef e sfruttata fin dall’antichità grazie a una complessa gestione delle acque.
Ma il Fayoum riserva un cambiamento di scenario ancora più sorprendente. Tra le sabbie di Wadi al-Hitan affiorano fossili di antichi cetacei vissuti circa 40 milioni di anni fa, testimonianze fondamentali dell’evoluzione delle balene da mammiferi terrestri ad animali completamente acquatici.
Poco distante si trovano i laghi di Wadi El Rayan e le celebri cascate, mentre nel Villaggio di Tunis le botteghe di ceramica raccontano un Fayoum contemporaneo.
Il percorso conduce anche alle rovine del tempio tolemaico di Qasr Qarun, legato all’antica città di Dionysias.
Viaggio in Egitto dalle prime piramidi a Giza
L’indagine sulle origini del mito dell’eternità non può che iniziare da Sakkara, la necropoli dell’antica capitale Menfi, dove gli architetti dei faraoni sperimentarono nuove forme monumentali.
Dalle tombe interrate e dalle mastabe si arrivò alla Piramide a Gradoni di Djoser, costruita nel III millennio a.C. e considerata uno dei passaggi fondamentali verso la nascita delle grandi piramidi egizie.
Il racconto prosegue sulla Piana di Giza. Nell’antico Egitto l’Occidente, dove il sole tramontava ogni sera, era simbolicamente associato al regno dei morti. Non è quindi casuale che le grandi necropoli sorgessero sulla riva occidentale del Nilo.
Per il faraone la morte non rappresentava una semplice fine, ma l’ingresso in una dimensione eterna strettamente legata al ciclo solare.
Viaggio al Cairo e Fayoum curiosità
I volti realistici dell’antico Egitto
I Ritratti del Fayoum sono dipinti funerari realizzati soprattutto in epoca romana e applicati alle mummie. Eseguiti su tavole di legno con tecniche come l’encausto o la tempera, mostrano uomini, donne e bambini con tratti individuali e sguardi sorprendentemente diretti.
Sono una delle testimonianze più note dell’incontro tra tradizione funeraria egizia e pittura greco-romana.
L’oro per il dio coccodrillo
Il Fayoum fu uno dei principali centri del culto di Sobek, divinità associata al coccodrillo, alle acque e alla fertilità. Nell’antica Shedet, che i Greci chiamarono Crocodilopolis, venivano allevati coccodrilli sacri considerati manifestazioni viventi del dio.
Alla loro morte potevano essere mummificati e sepolti secondo rituali religiosi.
Le balene con le zampe
Nel cuore del deserto del Fayoum, a Wadi al-Hitan, si cammina su quello che circa 40 milioni di anni fa era un ambiente marino.
Qui sono stati ritrovati scheletri fossili di antichi cetacei, tra cui Basilosaurus, che conservano piccoli arti posteriori. Sono una prova eccezionale di una delle grandi trasformazioni dell’evoluzione: il passaggio degli antenati delle balene dalla terraferma alla vita acquatica.
È il momento di iniziare il tuo viaggio: si parte a Marzo 2027.
