Viaggio in Giappone
Nei film di Miyazaki, il vento arriva sempre prima di qualcosa. Piega l’erba, gonfia una tenda, porta il rumore dell’estate dentro una stanza. In Giappone le stagioni hanno la stessa presenza: entrano nella vita quotidiana e ne cambiano colori, cibi, gesti, perfino le parole.
Le cicale esplodono nelle giornate d’agosto; in autunno si segue l’avanzata del rosso degli aceri; la primavera viene attesa contando, quasi giorno per giorno, la fioritura dei ciliegi.
Tutto questo accade in un paese di Shinkansen, insegne al neon e quartieri che sembrano già vivere nel futuro. Eppure, il tempo continua a essere misurato anche da un fiore che dura pochi giorni.
È forse questa la fotografia più nitida del Giappone: una società lanciata in avanti, che non ha smesso di accorgersi del momento esatto in cui cambia il vento.
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Inizia insieme a noi il tuo viaggio in Giappone:
– Viaggio in Giappone a giugno
– La stagione di tsuyu
– Sanjusangendo: le mille statue di Kyoto
– Viaggio in Giappone curiosità
Viaggio in Giappone a giugno
A giugno il Giappone si prepara all’estate con lo tsuyu, la stagione della “pioggia delle prugne” perché coincide con la maturazione dell’albicocco giapponese (spesso chiamati prugne giapponesi).
È il periodo in cui la vegetazione diventa rigogliosa, i muschi dei giardini si accendono di verde e le ortensie colorano i sentieri dei templi con sfumature di azzurro, rosa e viola.
Nei boschi di Nikko, l’umidità avvolge i santuari, mentre a Kyoto la pioggia disegna riflessi sui tetti dei templi e sulle pietre dei giardini zen. Le prime sere d’estate sono anche la stagione delle lucciole, che illuminano le campagne e i corsi d’acqua con piccoli bagliori intermittenti.
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La stagione di tsuyu
In Giappone, una sola parola può raccontare due aspetti molto diversi della cultura del Paese. È il caso di tsuyu, un termine che appartiene tanto alla tradizione gastronomica quanto al calendario delle stagioni.
Il nome richiama la maturazione delle prugne giapponesi, ume, utilizzate per preparare il tradizionale liquore umeshu e le umeboshi, frutti conservati sotto sale.
Questa stagione occupa un posto particolare nella sensibilità culturale ed estetica del Paese. Lontano dall’essere considerata soltanto l’arrivo delle prime piogge e l’inizio della bella stagione. Nella tradizione giapponese, la pioggia è un elemento profondamente poetico, associato al trascorrere del tempo, alla nostalgia e alla contemplazione. La sua presenza ricorre negli haiku, brevi componimenti che cercano di cogliere l’essenza di un istante attraverso le immagini della natura.
Lo tsuyu esprime in modo particolare il principio del mono no aware, la delicata consapevolezza della transitorietà delle cose, e richiama l’estetica del wabi-sabi, che riconosce la bellezza nell’imperfezione, nella semplicità e nei segni lasciati dal tempo.
Sanjusangendo: le mille statue di Kyoto
A Kyoto, c’è un tempio custodisce 1.001 statue della dea della misericordia, Kannon. È il Sanjusangendo, celebre per la sua sala in legno lunga circa 120 metri, dove mille figure dorate sono disposte in file ordinate attorno a una grande statua centrale.
La tradizione racconta che, osservandole attentamente, sia possibile riconoscere tra i loro volti quello di una persona cara. Ogni figura rappresenta Kannon dalle mille braccia, simbolo della capacità di soccorrere tutti gli esseri viventi.
Le braccia effettivamente scolpite sono 42 per ciascuna delle statue minori: un numero che, secondo la simbologia buddista, esprime comunque l’idea delle mille braccia.
Viaggio in Giappone curiosità
Santuario di Fushimi Inari
Migliaia di porte rosse, chiamate torii, si susseguono lungo i sentieri della montagna, formando gallerie che sembrano non finire mai.
Ogni porta è un’offerta donata da privati o aziende per ringraziare di un desiderio esaudito o invocare prosperità. Sul retro sono incisi i nomi dei donatori.
I cervi di Nara
A Nara, i cervi passeggiano liberamente tra templi, giardini e visitatori. Secondo la tradizione shintoista, sono messaggeri delle divinità e per secoli sono stati considerati animali sacri.
Oggi sono famosi anche per un’abitudine curiosa: alcuni hanno imparato a inchinarsi davanti alle persone per ottenere gli shika senbei, biscotti preparati appositamente per loro.
È il momento di iniziare il tuo viaggio: si parte ad Giugno 2027.
