Viaggio in Cina
Si è detto che “quando la Cina si sveglierà, il mondo tremerà”. Ma forse bisognerebbe chiedersi: e se la Cina stesse ancora sognando, vegliata dai suoi draghi?
Un Paese fatto di metropoli che brillano come circuiti accesi nella notte, dove i grattacieli si rincorrono come ideogrammi di vetro e luoghi in cui il tempo si fa pietra.
C’è la Cina dei giardini pennellati come quadri, delle mura che si snodano in pensieri antichi, dei templi che odorano di incenso e tradizione. Qui il presente è fatto di bubble tea e app che ti consegnano i ravioli in meno tempo di quanto serve a imparare a usare le bacchette.
Un viaggio a caccia della tigre nascosta, seguendo le lanterne rosse fra riti, sapori e immagini che sembrano appartenere a più mondi. Così ci si scopre viaggiatori non solo nello spazio, ma nel tempo e nell’immaginario.
Inizia insieme a noi il tuo viaggio in Cina:
– Viaggio in Cina, Chengde
– Pingyao: dove nacquero le banche cinesi
– Tongli, la Venezia d’Oriente
– Viaggio in Cina cosa sapere
Viaggio in Cina, Chengde
A 230 km da Pechino, tra i monti Yanshan, Chengde racconta il mondo della dinastia Qing, i rapporti con la Mongolia e le tradizioni del buddhismo tibetano. All’inizio del Settecento l’imperatore Kangxi oltrepassò la Grande Muraglia e scelse le rive del fiume Rehe per costruire la propria residenza estiva, circondata da un parco otto volte più grande della Città Proibita.
Laghi, padiglioni e giardini riproducevano i paesaggi delle diverse regioni dell’impero. Chengde non era soltanto un luogo di villeggiatura: qui gli imperatori ricevevano delegazioni mongole e tibetane, stringevano alleanze e governavano territori abitati da popoli di lingue e religioni differenti.
Nel 1771 l’imperatore Qianlong fece completare il tempio Putuo Zongcheng, ispirato al Potala di Lhasa. Un omaggio al buddhismo tibetano, ma anche uno strumento diplomatico per consolidare i rapporti con le popolazioni delle regioni di confine.
Pingyao: dove nacquero le banche cinesi
C’è una città in Cina dove le mura della dinastia Ming racchiudono ancora strade, botteghe e antiche residenze di mercanti. È Pingyao, nello Shanxi, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, che l’ha definita «un eccellente esempio di città cinese Han delle dinastie Ming e Qing». Qui, dietro i portoni di legno, si aprono cortili che raccontano la vita quotidiana di alcuni secoli fa.
Ma la storia più interessante di Pingyao non è quella delle sue mura, bensì quella della sua banca.
Tra le dinastie Ming e Qing, i mercanti dello Shanxi costruirono una rete commerciale che attraversava l’impero cinese e raggiungeva la Russia. Vendevano tè, seta e sale, ma trasportare grandi quantità d’argento lungo migliaia di chilometri era pericoloso. Serviva un modo per far viaggiare il denaro senza doverlo trasportare.
Fu così che, nel 1823, nacque a Pingyao la Rishengchang, considerata la prima grande banca di rimesse della Cina. Grazie a un sistema di documenti di credito e codici di verifica, i mercanti potevano depositare denaro in una città e ritirarlo in un’altra, presso una filiale.
Pingyao divenne così uno dei principali centri finanziari dell’impero. Oggi, passeggiando tra le sue strade e visitando gli antichi uffici della Rishengchang, si scopre una pagina poco conosciuta della storia cinese: quella di una città di mercanti che imparò a far viaggiare il denaro molto prima dell’invenzione dei bonifici moderni.
Tongli, la Venezia d’Oriente
A pochi chilometri da Suzhou, nel Jiangnan, regione della Cina il cui nome significa letteralmente «a sud del fiume Yangtze», sorge Tongli, un antico borgo d’acqua dove i canali si insinuano tra le case tradizionali dalle pareti bianche e dai tetti scuri. Ponti in pietra collegano le due sponde, mentre le abitazioni si affacciano direttamente sull’acqua.
Tra gli elementi più caratteristici del luogo ci sono tre ponti, Taiping, Jili e Changqing, disposti a formare un triangolo. Secondo la tradizione locale, attraversarli in successione porta fortuna, salute e prosperità. Ancora oggi questo rito viene praticato in occasioni importanti, come i matrimoni.
A Tongli le case hanno due ingressi: uno sulla strada e uno sul canale, testimonianza di un passato in cui le barche erano il principale mezzo di trasporto. Durante le dinastie Ming e Qing, mercanti e funzionari costruirono residenze affacciate sull’acqua, con giardini nascosti dietro le mura. Ponti di pietra e antiche dimore conservano ancora oggi il paesaggio che ha ispirato generazioni di pittori e poeti cinesi.
Viaggio in Cina cosa sapere
Per un viaggio in Cina, i cittadini italiani devono essere in possesso di un passaporto individuale in corso di validità fino al rientro. L’esenzione del visto è in fase di definizione per il 2027.
La carta digitale d’ingresso (Arrival Card) è altresì obbligatoria e può essere compilata prima dell’arrivo. Controlla tutti gli aggiornamenti su viaggiare sicuri.
Per i pagamenti sono molto diffusi i sistemi elettronici Alipay e WeChat Pay, tramite i quali è possibile utilizzare le carte di credito e debito internazionali. È utile predisporre prima della partenza un sistema di connessione a Internet adeguato, considerando che in Cina alcuni servizi occidentali, tra cui Google e WhatsApp, possono essere soggetti a restrizioni. Per tutti i nostri viaggiatori, offriamo la possiblità di acquistare sim ed e-sim già comprese di VPN.
È il momento di iniziare il tuo viaggio: si parte ad Aprile 2027.
