ARCIPELAGO PONTINO

I COLORI PIÚ BRILLANTI

L’arcipelago pontino è rinomato nel Mediterraneo per i colori accesi delle case del porto, il blu intenso del mare e il verde dei suoi boschi. Il viaggio è da sempre un tema portante per Ponza. Infatti nell’Odissea la maga Circe risiedeva a Eea, l’antica Ponza, e qui tramutava le donne in sirene per attirare i marinai, trasformarli in animali e rinchiuderli nelle sue stalle. Oggi un viaggio nell’Arcipelago Pontino permette di esplorare una meta ricca di storia e natura, sospesa tra il mare e le coste laziali.

 

Le Pontine sono un arcipelago di sei grandi isole nel Mar Tirreno, al largo delle coste del golfo di Gaeta. La più grande tra queste è Ponza. Il periplo dell’isola è uno scenografico alternarsi di cavità, grotte, scogli, calette e baie riservate. Dal porto ci si dirige verso la Punta della Madonna che chiude da sudest il semicerchio della baia. Superato lo scoglio rosso, si aprono nella roccia tufacea le Grotte di Pilato, peschiere romane all’interno delle quali furono ricavate delle vasche per l’allevamento ittico. Per la sua posizione poco accessibile l’isola è storicamente stata utilizzata come luogo di esilio e di detenzione di noti personaggi storici, tra cui il papa Silverio nel 537, divenuto poi santo patrono di Ponza.

 

L’isola di Zannone fa parte del Parco Nazionale del Circeo dal 1979 ed è sorvegliata da guardie forestali dello Stato. Si approda al Varo nella porta meridionale dell’Isola e da lì si inizia l’escursione verso l’incantevole bosco di lecci. Il bosco è antichissimo ed ha un notevole interesse botanico. Durante la salita attraverso il sentiero tracciato dai monaci benedettini si potranno visitare i resti del monastero medievale del Santo Spirito e la Casa Custodia. Sull’isola vive, da più di ottant’anni, una piccola colonia di mufloni. Ma è possibile incontrare anche qualche asinello. Il giro intorno a Zannone consente di visitare Cala delle Grottelle, lo Scoglio del Monaco, la Punta di Levante, la Punta del Lauro, la spiaggetta della Calcara, sovrastata dalla falesia dolomitica e calcarea, e la Grotta del Mariuolo con gli omonimi Scogli.

 

A completamento di un viaggio nell’Arcipelago Pontino, è d’obbligo la sosta all’Isola di Palmarola, terza per estensione e priva di residenti stabili. Si tratta probabilmente della più esotica per il suo ambiente incontaminato. Per questo motivo, Folco Quilici la ribattezzò Pontinesia, perché davvero alcuni suoi scorci portano alla mente le immagini tropicali della Polinesia. Dai fondali marini alle bellezze naturali dell’entroterra, come la Cattedrale sulla parte nord dell’sola, vicino a Punta della Brecce. Oppure anche la grande scogliera bianca, affacciata sul versante sud di Palmarola.

 

Quali documenti ti servono per viaggiare nell’Arcipelago Pontino?
Per questo viaggio è necessario il Green Pass: trovi qui tutti i dettagli ufficiali.

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