BULGARIA

I MONASTERI E LA VALLE DELLE ROSE

DETTAGLI

Codice:TU 181

Categoria: EUROPA, VIAGGIAMICI

Partenza:28 MAGGIO 2026

Durata:7 GIORNI 6 NOTTI

Quota di partecipazione:€ 1.480

Posti disponibili:POSTI DISPONIBILI

dettaglio preventivo

Viaggio in Bulgaria

Nel cuore della Bulgaria, la Valle delle Rose accoglie il viaggiatore come un quadro pieno di colori e profumi, che racconta la storia dei Re Traci. La leggenda vuole che le prime rose vennero portate dalla lontana Persia dai soldati di Alessandro Magno, da allora queste terre sono rimaste splendidamente incontaminate nei profumi e nelle tradizioni.

Mentre nei campi si celebrava la bellezza, dietro alle mura dei monasteri si coltivava il sapere, e si celebrava la cultura nazionale. La singolare sensazione che si prova varcando le soglie dei monasteri bulgari, è un misto di reverenza e ammirazione, nei confronti della quiete surreale dei cortili ornati di fiori variopinti e pergolati carichi di storia.

 

Inizia insieme a noi il tuo viaggio in Bulgaria:
– Viaggio in Bulgaria cosa vedere
– Il festival delle Rose
– Plovdiv
– Viaggio in Bulgaria cosa serve

 

Viaggio in Bulgaria cosa vedere

La Bulgaria si estende come una terra di passaggio e di stratificazioni tra il Danubio e il Mar Nero, tra i monti Balcani che la attraversano come una spina dorsale e le pianure meridionali che guardano verso la Tracia.

È un paese sorprendentemente vario, dove in poche centinaia di chilometri si alternano monasteri isolati, città antiche e paesaggi rurali rimasti intatti. Sofia, la capitale, giace ai piedi del massiccio del Vitoša e rivela, sotto una modernità discreta, un palinsesto di epoche sovrapposte: chiese paleocristiane, moschee ottomane e la cattedrale di Aleksandr Nevskij, simbolo della rinascita nazionale dopo la liberazione dal dominio turco.

A est, Plovdiv, una delle città più antiche d’Europa, conserva un teatro romano ancora utilizzato e un centro storico di case ottocentesche che raccontano il Risorgimento bulgaro; il suo nucleo storico è entrato nella lista UNESCO nel 2019.

Nel cuore del paese, la Valle delle Rose lega l’identità nazionale alla coltivazione della Rosa damascena, mentre poco distante la Tomba tracia di Kazanlak, patrimonio UNESCO dal 1979, custodisce affreschi funerari di rara eleganza.

Tra le montagne del Rila, il grande monastero ortodosso, fondato nel X secolo e iscritto all’UNESCO nel 1983, appare come un baluardo spirituale e culturale sopravvissuto a invasioni e regimi. Sulla costa del Mar Nero, città come Nesebăr, anch’essa patrimonio UNESCO dal 1983, mostrano un delicato equilibrio tra rovine bizantine e vita balneare contemporanea.

 

Il festival delle Rose

Nel cuore della Bulgaria centrale, nella Valle delle Rose ai piedi dei monti Balcani, si svolge ogni primavera il Festival delle Rose, celebrazione profondamente radicata nell’identità del paese e legata alla fioritura della rosa damascena, coltivata qui da oltre tre secoli.

Il centro simbolico della festa è Kazanlak, cittadina adagiata tra colline morbide e campi ordinati, dove all’alba l’aria si impregna di profumo e i petali vengono raccolti a mano secondo gesti tramandati da generazioni. Questa valle, favorita da un microclima unico, divenne in epoca ottomana uno dei principali luoghi di produzione dell’olio di rosa, destinato alle corti europee e ancora oggi ingrediente prezioso della profumeria mondiale.

La storia del territorio affonda però radici ben più antiche: poco lontano, le tombe tracie di Kazanlak, patrimonio UNESCO dal 1979, ricordano un passato guerriero e rituale, fatto di re-sacerdoti e affreschi funerari di straordinaria raffinatezza. Il festival, nato all’inizio del Novecento come festa agricola, è sopravvissuto a guerre, cambiamenti politici e al periodo socialista, trasformandosi in un evento corale che unisce sfilate in costume tradizionale, musiche popolari, danze e l’elezione della Regina delle Rose.

Oggi la celebrazione mantiene un equilibrio delicato tra autenticità e apertura al mondo: accanto alle ritualità contadine convivono visitatori internazionali, piccoli musei tematici e una Bulgaria contemporanea che riscopre, proprio attraverso il profumo effimero dei fiori, una continuità silenziosa tra passato e presente.

 

Plovdiv

Capitale, con il nome Eumolpias, della tribù dei traci Odrisi. Nel 341 a.C. fu presa da re Filippo II di Macedonia. Dopo la caduta dell’Impero macedone, la città riprese il ruolo di capitale degli Odrisi, in rapporto di discontinua amicizia con i romani insediatisi in Macedonia, che si impadronirono della città nel 46 d.C., dopo un’aspra battaglia condotta dall’imperatore Claudio. Traiano la restaurò e Marco Aurelio la fece capitale della Tracia romana.

Fu il crocevia di importanti strade imperiali provenienti dal nord e dall’ovest dei Balcani. Proseguendo fecero ritorno i bulgari, che s’impadronirono nuovamente della città nel 1206 e successivamente nel 1364 conquistata dai turchi.

Nel 1636 Plovdiv, fu presa dall’armata russa e il Congresso di Berlino (13 luglio 1878) la fece capitale del principato indipendente della Rumelia orientale, sotto lo scettro del principe Alessandro Bogoridi.

In seguito alla seconda guerra mondiale la Bulgaria entrò nell’orbita dell’Unione Sovietica, ma Plovdiv rimase un centro vitale del movimento democratico.

 

Viaggio in Bulgaria cosa vedere

Ai cittadini italiani è necessaria la carta d’identità valida per l’espatrio o il passaporto in corso di validità.

Controlla il sito ufficiale di VIAGGIARE SICURI per gli ultimi aggiornamenti.

 

È il momento di iniziare il tuo viaggio: si parte ad Maggio 2026.

MAPPA DEL VIAGGIO

 

Programma di viaggio in breve

1° giorno, giovedì 28 maggio 2026: Bergamo Orio al Serio > Sofia > Plovdiv
6h10 Ritrovo dei signori partecipanti all’aeroporto di Bergamo, disbrigo delle formalità di imbarco e partenza con il volo Wizzair delle 8h10 diretto a Sofia. Arrivo previsto alle 11h10 dopo 2h di volo, incontro con la guida e il bus riservati e pranzo in ristorante. Nel pomeriggio partenza per Plovdiv, con sosta a Koprivštica (110 Km, 2h) e visita della cittadina dove gli edifici hanno conservato il fascino dell’antico. Qui si trovano numerose abitazioni in stile bulgaro tradizionale. Proseguimento per Plovdiv (90 Km, 2h), seconda città bulgara per estensione e importanza dopo Sofia. Breve tour a piedi all’arrivo, sistemazione in hotel nelle camere riservate e cena.

2° giorno, venerdì 29 maggio 2026: Plovdiv > Kazanlak (Valle delle Rose)
Pensione completa. Mattinata dedicata alla visita della città vecchia di Plovdiv, con il Museo etnografico e il teatro antico, costruito all’epoca di Marco Aurelio. Successiva partenza per per Kazanlak (140 km, 2h) e visita della tomba tracia patrimonio Unesco e al museo etnografico, con degustazione di prodotti a base di rose. Sistemazione in hotel nei dintorni della città per la cena e il pernottamento.

3° giorno, sabato 30 maggio 2026: Kazanlak (Valle delle Rose) > Karlovo > Shipka > Drjanovo > Veliko Tarnovo)
Partenza per Karlovo (60 km, 1h15’) il cuore della Valle delle Rose. La valle è animata in questo periodo dell’anno dalla Festa delle Rose, e sarà possibile assistere ed eventualmente partecipare alla raccolta dei preziosi petali della rosa damascena e alle manifestazioni folkloristiche locali. Dopo il pranzo partenza per Shipka (12 Km, 10’) dove si trova il monastero con il memoriale dedicato ai soldati russi caduti durante le guerre Russo-turche nel 1877. Visita al monastero di Drjanovo (60 Km, 1h), e proseguimento per Veliko Tarnovo (25 Km, 30’), la capitale medievale della Bulgaria. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

4° giorno, domenica 31 maggio 2026: Veliko Tarnovo > Arbanassi > Prohodna > Sofia
Pensione completa. Visita guidata di Veliko Tarnovo, con la fortezza di Tsarevets, la città vecchia e Samovodska Charshia, una strada dove si trovano ancora oggi laboratori artigianali di produzione locale. Visita della vicina Arbanassi (10 Km, 16’) un vero e proprio museo di architettura all’aria aperta. Visita al borgo e alla Chiesa della Natività, dagli interni interamente affrescati. Partenza per la visita alle suggestive grotte di Prohodna (150 Km, 2h), conosciute come “gli occhi di Dio” per la presenza di due larghi fori naturali proprio a forma di occhi giganti (passeggiata di circa 500 mt). Arrivo a Sofia (113 Km, 1h30’), sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

5° giorno, lunedì 1 giugno 2026: Sofia > Rila > Sofia
Pensione completa. Intera giornata dedicata alla visita della capitale bulgara, con la Cattedrale di Aleksandr Nevsky, il più importante luogo religioso di Sofia, nonché simbolo della città, la Chiesa Russa di San Nicola, e il complesso di Largo in stile sovietico, la Chiesa di Boyana patrimonio Unesco, la Rotonda di San Giorgio.

6° giorno, martedì 2 giugno 2026: Sofia
Pensione completa. In mattinata, partenza per la visita del monastero di Rila (120 Km, 2h), il più importante e famoso del Paese, dichiarato patrimonio Unesco. Rientro a Sofia per la cena in un ristorante tradizionale a base di piatti tipici. Pernottamento in hotel.

7° giorno, mercoledì 3 giugno 2026: Sofia > Bergamo
Prima colazione in hotel. Completamento delle visite di Sofia, con la Chiesa di Santa Sofia e il Palazzo Nazionale della Cultura. Trasferimento in aeroporto per il volo di rientro in Italia delle 13h50 diretto a Bergamo. Arrivo previsto alle 14h55, dopo 2h05’ di volo. Fine dei nostri servizi.

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