MADAGASCAR

AVVENTURA NEL VII CONTINENTE

DETTAGLI

Codice:TU259

Categoria: AFRICA, MAGNETIC TOURS

Partenza:26 LUGLIO 2026

Durata:13 GIORNI 10 NOTTI

Quota di partecipazione:€ 4.050

Posti disponibili:POSTI DISPONIBILI

dettaglio preventivo

Viaggio in Madagascar

165 milioni di anni di isolamento, da quando Gondwana spinse il Madagascar nel mare, separandolo dalle coste africane, hanno obbligato le specie viventi nell’isola a evolversi secondo un percorso proprio.

Il risultato di questa evoluzione tangenziale sono migliaia di specie animali e vegetali endemiche, altrove introvabili, i cui ambasciatori più famosi sono certamente i lemuri, infraordine di primati, che derivano il nome dal latino lemures, gli spiriti della notte della mitologia romana, in riferimento ai loro grandi occhi dall’aspetto spiritato e al verso simile a un gemito di sofferenza.

Un viaggio in Madagascar comincia spesso da Antananarivo, una città che si arrampica sulle colline come certe capitali africane raccontate da Kapuściński, tra palazzi coloniali scoloriti e scalinate che odorano di carbone e riso cotto. Qui la storia è nei nomi francesi delle strade, nei mercati dove la lingua malgascia conserva inflessioni austronesiane, memoria di rotte antiche che attraversavano l’Oceano Indiano ben prima delle carte europee.

 

Inizia insieme a noi il tuo viaggio in Madagascar:
– Viaggio in Madagascar cosa vedere
– I baobab
– Viaggio in Madagascar quando andare
– Viaggio in Madagascar consigli

 

Viaggio in Madagascar cosa vedere

Lasciata la capitale, la Route Nationale 7 scende verso sud come un filo narrativo: altipiani incisi da terrazze di risaie, villaggi di terra cruda, bambini che corrono scalzi lungo la strada. È un paesaggio che ricorda certe descrizioni di viaggio ottocentesche, quando la geografia era ancora racconto e fatica. A Morondava, al tramonto, i baobab non hanno nulla di mitico. Sono alberi concreti, rugosi, disposti come comparse immobili in una scena che potrebbe essere uscita da un film di Werner Herzog.

Più a est, nelle foreste di Andasibe, il richiamo degli indri attraversa l’alba con un suono che non ha equivalenti europei: lungo, quasi umano, come se la foresta stessa articolasse un lamento. È qui che si comprende l’isolamento biologico dell’isola, studiato da naturalisti fin dall’Ottocento, quando il Madagascar entrava nei diari degli esploratori accanto alle grandi scoperte zoologiche.

Sulle coste, tra piroghe e reti stese ad asciugare, il tempo cambia ancora: l’oceano è una via più che un confine, e nei volti si leggono tracce di Africa, Arabia, Sud-est asiatico.

Un viaggio in Madagascar significa attraversare queste stratificazioni senza semplificarle, accettando che ogni luogo abbia una sua densità storica e culturale, spesso contraddittoria, mai riducibile a cartolina.

 

I baobab

Il baobab, albero iconico delle regioni aride del Madagascar, si erge come una presenza quasi mitologica nei paesaggi della savana, dove il cielo sembra dilatarsi sopra distese di terra rossa e orizzonti infiniti.

Appartenente al genere Adansonia, questo gigante vegetale può vivere per millenni, sviluppando tronchi massicci e cavernosi capaci di immagazzinare enormi quantità d’acqua, adattamento essenziale a climi segnati da lunghe stagioni secche. Nella cultura locale è spesso considerato un albero sacro, custode di storie e tradizioni orali, luogo di incontro e talvolta di sepoltura, simbolo di resilienza e continuità.

Secondo una leggenda diffusa, il baobab sarebbe stato piantato al contrario dagli dei, con le radici rivolte verso il cielo, spiegando così l’aspetto dei suoi rami spogli durante la stagione secca. Nel corso dei secoli, questi alberi hanno assistito a trasformazioni profonde dei territori circostanti: dalle rotte commerciali antiche alle colonizzazioni, fino ai cambiamenti climatici contemporanei che oggi ne minacciano la sopravvivenza in alcune aree.

In Madagascar, i celebri “viali dei baobab” sono diventati emblema paesaggistico e culturale, mentre in Africa continentale continuano a svolgere un ruolo fondamentale nella vita quotidiana, fornendo cibo, fibre e riparo. Nel dialogo tra passato e presente, il baobab resta una figura silenziosa ma potente, capace di raccontare la storia di interi ecosistemi e delle comunità che da sempre vivono alla sua ombra.

 

Viaggio in Madagascar quando andare

In Madagascar il clima è tropicale e fortemente influenzato dagli alisei. Ciò provoca una netta alternanza tra stagione secca e stagione delle piogge, fattore determinante nella scelta del periodo di viaggio.

La stagione secca, che va indicativamente da maggio a ottobre, è generalmente considerata il momento migliore per visitare il Paese. Infatti, le temperature sono più miti, l’umidità contenuta e le strade, spesso sterrate, risultano più facilmente percorribili, soprattutto nelle regioni interne e nei parchi nazionali come l’Isalo o l’Andasibe-Mantadia, dove la fauna è più facilmente osservabile.

 

Viaggio in Madagascar consigli

Ai cittadini italiani è necessario il passaporto con 6 mesi di validità residua e il visto turistico.

Quest’ultimo è ottenibile online e, per il nostro viaggio in Madagascar, offriamo il servizio di compilazione.
Controlla il sito ufficiale di VIAGGIARE SICURI per gli ultimi aggiornamenti.

 

È il momento di iniziare il tuo viaggio: si parte a Luglio 2026.

MAPPA DEL VIAGGIO

mappa viaggio in madagascar

 

Programma di viaggio in breve

1° giorno, domenica 26 luglio 2026: Milano Malpensa > (Dubai)
Ritrovo dei signori partecipanti in serata all’aeroporto di Milano Malpensa, disbrigo delle formalità d’imbarco e doganali e partenza con volo di linea Emirates EK92 delle 22h15 per Tananarive, via Dubai. Pasti e pernottamenti a bordo.

2° giorno, lunedì 27 luglio 2026: Dubai > Tananarive
All’arrivo, previsto alle 06h20 locali, coincidenza con il volo Emirates EK707 delle 7h45 per Tananarive. All’arrivo, previsto alle 15h40 locali, sbarco e disbrigo delle formalità doganali per l‘ottenimento del visto.
Incontro con la guida accompagnatore e prima visita guidata panoramica della capitale. Al termine, trasferimento in hotel, sistemazione nelle camere riservate e cena.

3° giorno, martedì 28 luglio 2026: Tananarive > Ambohimanga > Ambatolampy > Antsirabe
Pensione completa. Mattinata dedicata alla visita del sito storico di Ambohimanga, poi proseguimento verso sud raggiungere per Ambatolampy, con sosta per la visita a un laboratorio artigianale di produzione di marmitte.
Al termine partenza per Antsirabe, con soste lungo la strada per osservare la vita e il lavoro nei villaggi della regione di Menabe. Discesa in hotel, sistemazione nelle camere riservate e cena.

4° giorno, mercoledì 29 luglio 2026: Antsirabe > Ambositra > Ambohimahasoa > Ranomafana
Pensione completa. Partenza per Ambositra (91 km, 1h45’). Visita della città e dei laboratori artigianali di lavorazione del palissandro. Proseguimento per Ambohimahasoa (92 km 2h), villaggio del centro nell’isola sulla Route Nationale 7. Sosta in un ristorante rurale per un pranzo tradizionale di cucina malgascia con canti e balli di musica locale hiragasy. Dopo il pranzo proseguimento per Ranomafana (44 km, 1h). Discesa in hotel, sistemazione nelle camere riservate e cena.

5° giorno, giovedì 30 luglio 2026: Ranomafana > Fianarantsoa
Pensione completa. Mattinata dedicata alla visita del Parco Nazionale di Ranomafana, con passeggiata e osservazione dei lemuri e del centro dedicato alla biodiversità. Dopo il pranzo proseguimento per Fianarantsoa (63 km 1h45’). All’arrivo, discesa in hotel, sistemazione nelle camere riservate e cena.

6° giorno, venerdì 31 luglio 2026: Fianarantsoa > Ambalavao > Riserva di Anja > Ranohira
Pensione completa. Dopo la prima colazione partenza per la visita della cartiera di Ambalavao (58 Km, 1h). Dopo il pranzo in ristorante visita della vicina riserva di Anja. Proseguimento per l’altipiano dell’Horombe fino a Ranohira (222 Km, 4h). Discesa in hotel, sistemazione nelle camere riservate e cena.

7° giorno, sabato 1° agosto 2026: Parco Nazionale dell’Isalo
Pensione completa con pranzo picnic. Intera giornata dedicata alla visita del Parco Nazionale dell’Isalo, con percorsi di trekking leggero e attività alla scoperta dell’ecosistema endemico del Madagascar. Rientro in hotel per la cena.

8° giorno, domenica 2 agosto 2026: Ranohira > Ilakaka > Toliara > Ifaty
Pensione completa. Dopo la prima colazione partenza per la costa, con sosta al villaggio di Ilakaka (28 Km, 1h) e visita alle miniere di zaffiri. Arrivo a Toliara (209 Km, 4h30’), pranzo in ristorante, visita dell’Arboretum e visita panoramica della città e dei suoi mercati. Proseguimento per Ifaty (29 km, 1h), discesa in hotel. Sistemazione nelle camere riservate e cena.

9° e 10° giorno, lunedì 3 e martedì 4 agosto 2026: Ifaty
Pensione completa. Intere giornate libere per relax sulla spiaggia e per escursioni facoltative alla barriera corallina o alla vicina riserva naturale Reniala.

11° giorno, mercoledì 5 agosto 2026: Ifaty > Toliara > Tananarive
Pensione completa. Giornata a disposizione. Trasferimento all’aeroporto di Toliara (36 km, 1h) in tempo utile per la partenza del volo Air Madagascar MD per Tananarive delle 20h30. All’arrivo, previsto alle 22h15, dopo 1h05’ di volo.
Discesa in hotel, sistemazione nelle camere riservate e cena.

12° giorno, giovedì 6 agosto 2026: Tananarive > (Dubai)
Prima colazione. In tarda mattinata trasferimento all’aeroporto in tempo utile per l’imbarco sul volo Emirates EK708 delle 18h35 per Dubai.

13° giorno, venerdì 7 agosto 2026: Dubai > Milano Malpensa
Arrivo, previsto alle 4h20 locali. Coincidenza con volo Emirates EK205 delle 9h35 per Milano. 14h10 arrivo a Milano Malpensa.

TOUR GALLERY

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