MESSICO

I COLORI DELLA NATURA E DEGLI UOMINI

Viaggio in Messico

Le città delle civiltà preesistenti alla conquista spagnola erano dipinte di colori brillanti che squarciavano il verde prepotente della selva tropicale e screziavano il bianco delle spiagge. L’amore e il gusto per i colori accesi si ritrova immutato nel Messico di oggi.

Gli indios discendenti delle popolazioni azteca, olmeca e maya sono vestiti di tessuti multicolori, i piatti tipici della cucina messicana sono ricchi di salse, spezie e ingredienti colorati, gli uccelli e i fiori tingono di blu, rosso e giallo l’atmosfera delle città e delle campagne.

I colori tingono di allegria la natura e gli uomini del Messico, il sole accende gli azzurri prepotenti del cielo messicano, i basalti severi delle chiese gesuite della conquista, l’ocra abbagliante, i bruni e i gialli polverosi delle pietre dei siti precolombiani. I verdi di smeraldo e di giada della vegetazione che li orla, i rossi degli ibischi e i viola delle buganvillee, il bianco luminescente della sabbia che digrada nella tavolozza dei blu translucidi e cangianti del mare.

 

Inizia insieme a noi il tuo viaggio in Messico:
– Viaggio in Messico cosa vedere
– Natura in Messico
– Olmechi e Maya
– Viaggio in Messico cosa serve
– Viaggio in Messico consigli

 

Viaggio in Messico cosa vedere

Il Messico sa sorprendere per la sua diversità. I diversi popoli che hanno abitato questa terra, con le loro tradizioni etniche differenti, hanno forgiato un carattere nazionale e un lessico culturale complesso e variegato. Durante questo viaggio scopriremo Città del Messico, la capitale dinamica del Paese dove convivono chiese di epoca coloniale e resti di antiche civiltà. Ci sarà spazio per il relax al mare a Cancún, località turistica sulla costa caraibica dello Yucatán, ma anche per località di stampo coloniale, come San Cristóbal de Las Casas.

Un itinerario che spazia dalla cultura, alla natura, dagli echi delle colonie, alle vestigia degli antichi popoli.

 

Natura in Messico

Il Messico è uno dei 17 Paesi megadiversi presenti sul pianeta. Infatti, il tasso di biodiversità è altissimo, e si stima che sul suo territorio convivano circa 2000 specie di animali differenti; nonché circa 25.000 specie vegetali. Il clima ed il territorio del Paese rendono possibile la convivenza di un grande numero di specie animali differenti. Nei boschi sulle montagne si possono trovare animali come i giaguari, gli orsi o i puma; nelle zone desertiche al nord del Paese, coyote e lupi; sono poi numerose le specie di rettili e anfibi che popolano le coste ed i corsi d’acqua messicani, e che vanno dalle tartarughe, iguane, agli alligatori e a diverse specie di serpenti. Tra gli animali nativi del Messico, c’è ne sono poi alcuni unici al mondo.

Tra questi ad esempio ci sono: il cacomistle un mammifero nativo simile nell’aspetto a una scimmia; l’axolotl, una specie in grave pericolo di estinzione, e si può trovare nei laghi e nei fiumi del Messico centrale. Il quetzal, un uccello nativo molto colorato, e si trova negli altopiani tropicali e l’ocelot, noto anche come gattopardo o lupo cerviero per il suo verso simile ad un ululato.

La sussistenza di un così alto tasso di biodiversità ha fatto sì che il governo messicano sia più volte intervenuto nel tempo per tutelarla, attraverso una fitta rete di aree protette, attraverso le istituzioni ma soprattutto creando un vero e proprio sistema nazionale di informazione sulla biodiversità, incaricato di studiare e promuovere l’utilizzo ottimale dei diversi ecosistemi. Una grande parte del territorio è considerata area naturale protetta e ci sono circa 30 riserve della biosfera, più di 60 parchi nazionali, nonché aree per proteggere la flora e la fauna, zone di protezione naturale, santuari naturalistici e molto altro ancora. Molte di queste aree, inoltre, sono state dichiarate patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO.

 

Olmechi e Maya

La più antica civiltà del Messico è quella degli Olmechi, una popolazione con una società basata su un sistema di caste. Sacerdoti, artigiani, ma soprattutto contadini, dediti all’agricoltura che era favorita dalle fertili pianure e dalle piogge abbondanti. Altra importante attività era l’estrazione della pietra, con la quale gli Olmechi ricavavano troni , steli e altre opere monumentali, come ad esempio delle enormi teste raffiguranti i regnanti. Altre forme d’arte caratteristiche erano maschere e statuine rappresentanti divinità. Devoti ai rituali connessi all’astronomia, ai cicli agricoli, alla fertilità e ad altri eventi naturali, come i Maya rappresentavano le loro divinità e utilizzavano dei glifi per la datazione.

Ed è proprio la civiltà Maya che attira i viaggiatori in Messico. Popolazione che senza gli strumenti moderni è riuscita a raggiungere una grande precisione in ambito astronomico, utilizzavano un sistema numerico dove il valore della cifra era dato dalla sua posizione. Il loro sistema di scrittura era costituito da un alfabeto fonetico e frequenti erano i rebus e i giochi di parole. Importante era la pietra: dove era abbondante venivano incisi messaggi pittorici o in geroglifici e veniva utilizzata per commemorare nascite, matrimoni, morti, vittorie in battaglia e altri eventi importanti, riguardanti le famiglie reali.

 

Viaggio in Messico cosa serve

Oggi, i cittadini italiani possono di nuovo viaggiare per turismo in Messico.
È necessario il passaporto valido fino al rientro.
Controlla il sito ufficiale di VIAGGIARE SICURI per gli ultimi aggiornamenti.

 

Viaggio in Messico consigli

Il patrimonio artistico del Messico è antico, infatti è possibile trovare pitture risalenti anche al 5000 a.C. Le civiltà precoloniali hanno lasciato le loro tracce nella pietra dei tempi, con pitture raffiguranti battaglie e membri delle famiglie reali, ma anche in gigantesche sculture di teste in basalto. Con l’arrivo dei conquistadores spagnoli, l’arte subì una profonda modifica. Invece che dalle antiche divinità, l’arte iniziò a essere influenzata dalle figure della Chiesa cattolica, come ad esempio Santi e Madonne. Questo però non eliminò del tutto l’antico retaggio artistico, infatti gli artisti autoctoni nelle loro rappresentazioni inserirono caratteristiche somatiche tipiche delle antiche civiltà e gli antichi simboli del vento e del fuoco.

La grande importanza delle arti popolari, come la tessitura, la lavorazione della ceramica, l’intaglio del legno e il vetro soffiato, costituisce un patrimonio per il paese. Spesso, questi manufatti riflettono forme e motivi tramandati nel corso dei secoli. Per questo motivo, all’interno delle creazioni convivono simboli antichi e temi religiosi cristiani.

Tieni un po’ di spazio in valigia per portare a casa un ricordo del Messico, lasciandoti ispirare dai prodotti artigianali!

 

 

È il momento di iniziare il tuo viaggio: si parte a Marzo 2024.

MAPPA DEL VIAGGIO

 

Programma di viaggio in breve

1° giorno, giovedì 14 marzo 2024: Milano > (Amsterdam) > Città del Messico
Ritrovo dei signori partecipanti all’aeroporto di Milano Linate, disbrigo delle formalità d’imbarco e doganali e partenza con volo di linea KLM KL1620 delle 11h25 per Amsterdam, con arrivo previsto alle 13h15, dopo 1h50’ di volo. Coincidenza con il volo di linea KLM KL685 delle 14h30 per Città del Messico, con arrivo previsto alle 19h35, dopo 12h05’ di volo. Incontro con la guida parlante italiano, trasferimento in hotel e sistemazione nelle camere riservate. Cena e pernottamento.

2° giorno, venerdì 15 marzo 2024: Città del Messico
Pensione completa. Intera giornata dedicata alla visita guidata della città, che comprenderà il Museo Nazionale di Antropologia, lo Zocalo con il Palazzo Nazionale (solo esterno), la Cattedrale e il Templo Mayor di Tenochtitlán e lo storico quartiere di Coyoacan.

3° giorno, sabato 16 marzo 2024: Città del Messico > Teotihuacán > Guadalupe > Città del Messico
Prima colazione e cena. Mattinata dedicata alla visita del grande sito archeologico di Teotihuacán (50 km, 1h). Sulla via del rientro visita del complesso della basilica della Guadalupe. Cena in un ristorante di Piazza Garibaldi, dove stazionano decine di orchestre di mariachi.

4° giorno, domenica 17 marzo 2024: Città del Messico > Tuxtla Gutiérrez > Chiapa de Corzo > Canyon del Sumidero > San Cristóbal de las Casas
Pensione completa. Trasferimento di buon mattino all’aeroporto in tempo utile per l’imbarco sul volo nazionale per Tuxtla Gutiérrez. All’arrivo trasferimento a Chiapa del Corzo (32 km, 45’), breve visita del centro storico e imbarco sulla barca a motore per la risalita del fiume Grijalva fino al Canyon del Sumidero.
Sbarco e proseguimento per San Cristóbal de las Casas (82 km, 2h), discesa in hotel, sistemazione nelle camere riservate e cena.

5° giorno, lunedì 18 marzo 2024: San Cristóbal de las Casas > San Juan Chamula > Zinacantán > San Cristóbal de las Casas
Pensione completa.
Mattinata ­­­dedicata alla visita del mercato e dei villaggi indigeni di San Juan Chamula (9 km, 15’) e Zinacantán (8 km, 15’). Rientro a San Cristóbal de las Casas (13 km, 20’), visita della città con lo zocalo e la Cattedrale e sosta in un laboratorio dove si produce cioccolato tradizionale.

6° giorno, martedì 19 marzo 2024: San Cristóbal de las Casas > Agua Azul > Misol Ho > Palenque
Pensione completa. Partenza per la visita delle cascate di Agua Azul (160 km, 3h45’) e Misol Ho (46 km, 1h). Proseguimento per Palenque (28 km, 45’), discesa in hotel, sistemazione nelle camere riservate e cena.

7° giorno, mercoledì 20 marzo 2024: Palenque > Campeche
Pensione completa. Mattinata dedicata alla visita del famoso parco archeologico di Palenque. Dopo l’usuale visita delle piramidi, passeggiata nella giungla alla scoperta dell’area non ancora scavata dagli archeologi. Nel primo pomeriggio trasferimento a Campeche (302 km, 4h15’), breve visita del centro storico, discesa in hotel, sistemazione nelle camere riservate e cena.

8° giorno, giovedì 21 marzo 2024: Campeche > Edzná > Uxmal
Pensione completa. Mattinata dedicata alla visita del sito di Edzná (53 km, 1h). Trasferimento a Uxmal (148 km, 2h30’), discesa in hotel, sistemazione nelle camere riservate e cena. Dopo cena possibilità di assistere allo spettacolo Suoni e Luci all’interno del parco archeologico (facoltativo, acquistabile tramite la guida).

9° giorno, venerdì 22 marzo 2024: Uxmal > Merida
Pensione completa. Visita del sito archeologico Trasferimento a Merida (85 km, 1h15’), discesa in hotel e sistemazione nelle camere riservate. Pomeriggio dedicato alla visita della città.

10° giorno, sabato 23 marzo 2024: Merida > Chichén Itzá > Valladolid
Pensione completa. Mattinata dedicata alla visita del sito di Chichén Itzá (122 km, 1h45’). Al termine proseguimento per Valladolid (42 km, 45’), discesa in hotel, sistemazione nelle camere riservate, visita della città e cena.

11° giorno, domenica 24 marzo 2024: Valladolid > Cancún
Pensione completa. Al mattino partenza per Cancún (156 km, 2h30’) e sistemazione nelle camere riservate in hotel (disponibili dalle 16h00). Tempo a disposizione per il relax e le attività balneari. Cena e pernottamento.

12° giorno, lunedì 25 marzo 2024: Cancún > (Parigi Charles de Gaulle)
Prima colazione. Giornata a disposizione per il relax e le attività balneari, nel tardo pomeriggio trasferimento in aeroporto in tempo utile per il volo di linea Air France AF651 delle 22h05. Pernottamento a bordo.

13° giorno, martedì 26 marzo 2024: (Parigi Charles de Gaulle) > Milano
Arrivo alle 13h40 a Parigi dopo 9h35’ di volo e coincidenza con il volo AF1312 delle 18h10 per Milano Linate, con arrivo previsto alle 19h35, dopo 1h25’ di volo.

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