UZBEKISTAN

ALLA CORTE DI TAMERLANO

Viaggio in Uzbekistan

Sulla rete che collegava l’antica Ch’ang-an a Bisanzio dove per settecento anni, dal II secolo a.C., si sono svolti i commerci della seta, l’Uzbekistan si annida nel cuore dell’Asia.

Culla di antiche civiltà, sintesi di Oriente e Occidente, del mondo nomade e delle steppe, di quello stanziale e colto dei grandi imperi. L’eredità artistica più significativa che sopravvive in Asia Centrale è la sua architettura; alcuni degli edifici religiosi islamici più belli ed audaci del mondo si possono ammirare in Uzbekistan.

 

Inizia insieme a noi il tuo viaggio in Uzbekistan:
– Viaggio in Uzbekistan cosa vedere
– Viaggio in Uzbekistan cosa serve
– Viaggio in Uzbekistan curiosità
– Viaggio in Uzbekistan consigli

 

Viaggio in Uzbekistan cosa vedere

Sono tre le parole che guideranno questo viaggio: madrase, minareti e moschee.
Il vostro viaggio in Uzbekistan partirà da Urgench, dove visiterete le numerose madrase della città. Ma cosa sono le madrase? Si tratta sostanzialmente di scuole, non solo di stampo teologico della religione islamica, ma anche con insegnamenti laici o di altre religioni.

Si prosegue poi verso, Shahrisabz, la Città Verde e luogo di nascita di Tamerlano, conosciuta nell’antichità prima come Kesh e poi come Nautaca. Da non perdere le rovine dell’ingresso del palazzo estivo di Tamerlano noto come Ak Saray, il Palazzo Bianco, costruito nel 1380 da artigiani espulsi dalla Korasmia recentemente conquistata. Da vedere anche la Moschea Kuk Gumbaz, con la sua cupola blu costruita nel 1437 dal nipote di Tamerlano Ulugh Beg in onore del padre Shah Rukh, insieme al mausoleo Dār al-tilāwa, ovvero luogo di lettura; Mausoleo Dorussiadat, dall’arabo Dār al-siyāda, sede della sovranità, contenente la tomba del figlio primogenito e prediletto di Tamerlano, Jahangir, e una moschea adiacente la cui tomba è conosciuta come Hazrati Imam.

Spazio anche per visitare Samarcanda, una delle città più antiche dell’Asia centrale. Qui vedrete mattoni policromi e ceramiche nelle tonalità dell’azzurro, mosaici raffinati decorati con marmo e oro. La città è sempre stata al centro di storie di conquista e trasformazione. Cadde prima sotto il dominio persiano nel VI secolo e fu poi conquistata da Alessandro Magno. Furono poi le orde di Gengis-Khan ad avere la meglio. Ma è con Tamerlano che la città conquistò la sua gloria. Molti monumenti oggi non ci sono più, anche se permangono edifici che ricordano il suo glorioso passato, tra cui il ​​complesso edilizio di Piazza Registan con le madrase decorate con bellissimi mosaici.

Preparatevi, il vostro viaggio in Uzbekistan sta per iniziare!

 

Viaggio in Uzbekistan cosa serve

Viaggiare in Uzbekistan è molto più semplice di quanto possiate pensare. È necessario il passaporto con tre mesi di validità residua, e fino a 30 giorni di soggiorno nel Paese non è necessario nessun il visto turistico.
Controlla il sito ufficiale di VIAGGIARE SICURI per gli ultimi aggiornamenti.

 

Viaggio in Uzbekistan curiosità

Il piatto nazionale dell’Uzbekistan è il plov, riso speziato a base di carne di montone fritta e bollita, cipolle, carote e a volte anche con uva secca, ceci o frutta. Ogni regione presenta proprie particolarità nella sua preparazione e gli uomini sono fieri della loro abilità nel preparare il plov. La tradizione vuole che il cuoco, chiamato oshpaz sia, appunto, un uomo. L’oshpaz lo cucina spesso su un fuoco aperto, servendolo a 1.000 persone da una stessa pentola, durante le feste o le occasioni speciali. La principale differenza tra il plov uzbeko e le preparazioni analoghe è che il riso non viene cotto al vapore, bensì lasciato cuocere lentamente nello zirvak – un ricco intingolo a base di carne e verdure – sino a quando non ha assorbito tutto il liquido.

Ma il plov non è riservato solo alle occasioni speciali, ma è un piatto base gustato ogni giorno in Uzbekistan. È facile da trovare nei ristoranti, nei caffè e nelle bancarelle di cibo di strada in tutto il paese, rendendolo una parte quotidiana della cucina uzbeka. La sua popolarità è dovuta al suo gusto delizioso, alla sua natura amichevole e alla capacità di riunire le persone per un pasto. Il plov è profondamente radicato nella cultura dell’Uzbekistan e riflette le tradizioni, l’ospitalità e il patrimonio culinario del paese.

Gli uzbeki sono abituati a vivere in una grande comunità e il “mahalla” incarna la vita comunitaria. È un’area urbana densa dove i residenti non hanno solo spazio fisico, ma anche legami sociali e sostegno reciproco. Mahalla è un microcosmo della società uzbeka, dove i vicini spesso si conoscono bene, partecipano ad attività comuni e si aiutano a vicenda nei momenti difficili. Questo modello sociale tradizionale promuove un senso di unità, coesione e continuità culturale nelle comunità uzbeke.

Il pane di Samarcanda è famoso per il suo gusto inimitabile e le sue proprietà che permettono che non diventi stantio dopo poco tempo. Dovete sapere che su questo pane c’è anche una leggenda.
L’emiro di Bukhara era noto per amare il pane di Samarcanda e ordinò che venisse cotto nel suo cortile. Venne chiesto al miglior fornaio di Samarcanda di eseguire l’ordine e per questo venne scortato al palazzo. Ma per quanto il maestro ci provasse, il pane non risultò mai così delizioso e morbido come quello cotto a Samarcanda. Il fornaio pensò che fosse la farina o l’acqua di Samarcanda, ma avrebbe anche potuto essere il tandyr, la stufa in argilla, dove viene cotto il pane.
Eppure anche quando tutti gli ingredienti vennero portati al mastro fornaio il pane presentava un sapore completamente diverso. Quale era allora il problema? Forse l’aria di Samarcanda era diversa, ma l’aria non poteva essere spostata. Il maestro venne quindi rilasciato, perché era inutile cuocere il pane di Samarcanda a Bukhara.

È tradizione che quando vai da qualche parte porti in dono con te il pane di Samarcanda.

 

Viaggio in Uzbekistan consigli

Ma quando andare in Uzbekistan?
Ma quale è il periodo più adatto per una vacanza in Uzbekistan e trovare il clima perfetto?. I periodi delle mezze stagioni, quindi i mesi da ottobre a novembre sono senza dubbio i migliori per viaggiare in Uzbekistan. Le temperature sono infatti miti, piove poco e l’atmosfera è carica di odori e colori.

Si tratta di un paese con una morfologia complessa e un clima continentale, con inverni brevi e freddi ed estati lunghe e calde, grandi deserti e catene montuose. Il clima mite vi permetterà di vivere al meglio ogni giorno del vostro viaggio e godervi le meraviglie che il Paese offre senza soffrire l’afa!

Preparate una valigia per ogni evenienza!
Per un viaggio in Uzbekistan si consiglia un abbigliamento comodo e alcuni accessori basilari come occhiali da sole, cappello e crema solare. Gli scarponi da trekking sono utili anche sulle strade cittadine. Tenete sempre presente che l’Uzbekistan ha un clima continentale e la variazione delle temperature diurne e notturne può essere significativa. Pertanto, consigliamo vestiti leggeri e freschi per le visite di giorno e qualcosa di più pesante per le fresche serate dell’Uzbekistan. Vestirsi a “cipolla” è sempre un ottimo consiglio!

Per quanto riguarda l’abbigliamento consentito, ricordate che l’Uzbekistan è un Paese musulmano. Attualmente non esistono obblighi o restrizioni particolari riguardo il vestirsi. Troverete sicuramente donne e uomini anziani che indossano abiti più modesti, evitando pantaloncini corti, camicie che lasciano scoperti i gomiti e gonne lunghe per le donne. I turisti possono vestirsi come desiderano, tenendo sempre presente che nei luoghi di culto si deve essere vestiti in modo appropriato, nel rispetto delle tradizioni locali.

Una guida per amica!
L’Uzbekistan può sembrarvi un luogo misterioso, ma grazie a una guida accompagnatrice il viaggio sarà molto più semplice.

Una guida parlante italiano è fondamentale perché il viaggio vada liscio e vi permetta di vivere la cultura locale a 360°, senza perdervi in una lingua così diversa dalla nostra. La guida sarà sempre con voi, disponibile per approfondire gli aspetti della cultura, delle tradizioni e degli usi locali.

 

È il momento di iniziare il tuo viaggio: si parte a Ottobre 2024.

MAPPA DEL VIAGGIO

viaggio-in-uzbekistan-mappa

 

Programma di viaggio in breve

1° giorno, venerdì 25 ottobre 2024: Milano Malpensa > Urgench
Ritrovo dei signori partecipanti in aeroporto, disbrigo delle formalità di imbarco e partenza con volo Uzbekistan Airways delle 21h00 diretto a Urgench. Pasti e pernottamento a bordo.

2° giorno, sabato 26 ottobre 2024: Urgench
5h50 arrivo a Urgench dopo 5h50’ di volo. Disbrigo delle formalità doganali e di sbarco.
Incontro con la guida e trasferimento in bus a Khiva (Km 30, 40’), colazione in hotel e sistemazione nelle camere riservete per breve riposo. A seguire, intera giornata dedicata alla visita del centro storico di Khiva. La visita include le quattro madrasse: la madrassa Muhammad Amin Khan con il suo Kalta Minor; Islam Khodja, il minareto più grande di Khiva; la madrassa Kunya Ark con la fortezza interna, gli edifici amministrativi, l’arsenale, le caserme; la madrassa Muhammed Rahim Khan con il museo. Si visiterà inoltre il complesso di Pakhlavan Makhmud, con la moschea del venerdì con le sue 212 colonne di legno e il palazzo Tash Hovli. Cena in una madrassa con intrattenimento musicale di folklore. Dopo cena, rientro in hotel con passeggiata serale dentro le mura della città vecchia.

3° giorno, domenica 27 ottobre 2024: Khiva > Bukhara
Pensione completa.
Trasferimento in aeroporto in tempo utile per il volo diretto a Bukhara (gli operativi saranno comunicati in seguito). All’arrivo, prima visita guidata con il Mausoleo di Ismail Samani, risalente al IX / X secolo, considerato il monumento più antico della città.

4° giorno, lunedì 28 ottobre 2024: Bukhara
Pensione completa.
Intera giornata dedicata alla visita di Bukhara, con la Fortezza Ark, la Moschea di Bolo Hauz e il mausoleo Chashma Ayub, la moschea di Magokki Attori e il complesso di Labi Hauz.

5° giorno, martedì 29 ottobre 2024: Bukhara > Shahrisabz > Samarcanda
Pensione completa.
Partenza in bus per Shahrisabz, la città natale di Tamerlano (Km 270, 4 ore circa). Qui si visiteranno la moschea di Kuk-Gumbaz, il mausoleo di Gumbazi Sayidon, e il Complesso di Doru Saodat, che comprende la tomba di Jahangir, figlio prediletto di Tamerlano e la moschea Hzrati Imam, e la cripta di Tamerlano, il quale però, è realmente sepolto a Samarcanda. Si visiteranno poi le rovine del palazzo di Aq Sarai (conosciuto anche come il Palazzo Bianco), residenza estiva di Tamerlano. Proseguimento per Samarcanda (Km 90, 2h) con auto private, lungo una panoramica strada che attraversa le montagne, con soste fotografiche lungo il percorso. Arrivo a Samarcanda nel tardo pomeriggio, sistemazione in hotel nelle camere riservate e cena.

6° giorno, mercoledì 30 ottobre 2024: Samarcanda
Pensione completa.
Intera giornata dedicata alla visita della città, un capolavoro architettonico edificato da Tamerlano come espressione della sua potenza. La visita includerà il mausoleo di Guri Emir, dove è sepolto Tamerlano, l’osservatorio di Ulugbek, Piazza Registan, la moschea di Bibi Khanum, costruita da Tamerlano per la sua moglie prediletta, e il bazar di Siab. Cena in una casa tradizionale in compagnia di una famiglia uzbeka, per gustare il plov, il piatto nazionale. Rientro in hotel.

7° giorno, giovedì 31 ottobre 2024: Samarcanda > Tashkent
Pensione completa.
Mattinata dedicata al completamento della visita di Samarcanda, con il complesso funerario di Shakhi-Zinda e il museo Afrosiab. Tempo permettendo, sosta al Samarkand Handmade Silk Paper Center, laboratorio artigiano che dal 1700 ad oggi tramanda l’antica abilità di manifattura della carta. A seguire, trasferimento alla stazione ferroviaria e partenza con il treno veloce per Tashkent, attraverso la piatta ed arida steppa “della fame”. Cena in ristorante locale, sistemazione in hotel nelle camere riservate e pernottamento.

8° giorno, venerdì 1 novembre 2024: Tashkent > Milano Malpensa
Prima colazione in hotel.
Visita della capitale, un tempo centro di commercio all’incrocio delle vie carovaniere che legavano l’Europa all’India. Visita al Complesso di Khast Imam, la cui Moschea conserva il prezioso Uthman Qur’an, considerato la più antica copia del Corano esistente, risalente al 650 circa d.C., e alla madrasa Kulkedesh. Sosta alla Piazza Amir Timur, cuore della città, e breve passeggiata nel parco. Trasferimento in aeroporto in tempo utile per il volo Uzbekistan Airways HY 255 delle 15h00 per il rientro in Italia. Arrivo previsto alle 18h10 dopo 7h10’ di volo.

TOUR GALLERY

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