PORTOGALLO GRAN TOUR

LÀ DOVE COMINCIA IL MARE

Una vera e propria dichiarazione d’amore per la propria terra, durante il suo viaggio in Portogallo gran tour. Così Saramago descrive quasi stupito nel Viaggio in Portogallo la sua meraviglia per quei paesaggi minimi, essenziali, ma così carichi di passione e umanità, dell’entroterra portoghese, lontani dalla modernità pervasiva, ma destinati a spegnersi a poco a poco con il passare inesorabile del tempo.
“In Portogallo non mancano i paesi che sembrano rimasti ai margini del tempo ad assistere al trascorrere degli anni senza spostare una pietra da qua a là, e tuttavia li sentiamo vivificati da una vita interiore, caldi, vi si sente battere il cuore”.

 

Oporto. O più semplicemente Porto è la seconda città del Portogallo per importanza. La città si trova sulla riva settentrionale del fiume Douro, poco lontano dall’Oceano Atlantico.
Nel periodo precedente alla fondazione del Portogallo, la città era chiamata Portus Cale e il territorio circostante Condado Portucalense. Questo territorio divenne in seguito il regno indipendente chiamato Portogallo, che si espanse fino ai suoi attuali confini meridionali.
Durante il XVIII e XIX secolo, la città divenne un importante centro industriale e vi vennero costruiti un ponte in ferro a due livelli, il Dom Luís I e il ponte ferroviario Maria Pia, progettato da Gustave Eiffel, la stazione centrale di São Bento, ornata da lussuose piastrelle dipinte e considerata una delle più belle d’Europa.

 

Lisbona. L’Odissea narra che Lisbona fu fondata da Ulisse durante il suo viaggio di ritorno da Troia, gli archeologi suggeriscono che la città sia stata sotto l’influenza dei Fenici già fin dal 1200 a.C.
A Belém una sosta imperdibile per gli amanti della gastronomia è la famosa e antichissima Casa Pastéis de Belém a pochi metri dal Mosteiro dos Jerónimos. Un aroma di panna e cannella si avverte già a cento metri di distanza dal locale. Durante l’intera giornata, tutti i giorni dell’anno, diecimila pasticcini fatti totalmente a mano, escono da lì, pronti per essere mangiati.
Sembra che la ricetta dei Pasticcini di Belém, canestrelli di pasta sfoglia riempiti di crema cotta al forno, da gustare tiepidi, provenga dal vicino monastero. Dal 1837 i pasticceri lavorano gli ingredienti nelle proporzioni dettate dal frate inventore, in segreto, chiusi in una camera in cui non lasciano entrare nessuno. Attualmente solo tre persone conoscono la magica ricetta, il pasticcere che lavora nella casa da cinquant’anni e i suoi due aiutanti di fiducia che hanno dovuto fare giuramento di non divulgare il segreto.

 

Quali documenti ti servono per un viaggio in Portogallo gran tour?
I cittadini italiani possono viaggiare per turismo in Portogallo.
I viaggiatori dovranno avere Green Pass da ciclo vaccinale, OPPURE da guarigione. In mancanza di ciò, è richiesto tampone antigenico nelle 24 ore precedenti alla partenza.
Controlla il sito ufficiale di VIAGGIARE SICURI per gli ultimi aggiornamenti.

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