VIVI LA FESTA DI HOLI

Icon Luglio 22, 2026
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Holi la festa dei colori

Oscar Wilde scriveva che una maschera racconta più verità di un volto. La festa di Holi sembra fatta apoposta per dimostrargli che aveva ragione.

Quando i colori esplodono nell’aria, i lineamenti scompaiono e gli abiti perdono importanza. Tutte le differenze sociali si confondono in una nuvola di rosa, giallo e indaco. Per un giorno l’India si concede il lusso di sovvertire il proprio ordine: gli sconosciuti si abbracciano, le piazze diventano un palcoscenico e perfino gli dèi sembrano divertirsi.

La tradizione racconta che fu Krishna a iniziare questo gioco, colorando il volto di Radha per cancellare la distanza tra la sua pelle scura e quella dell’amata. Da allora ogni primavera il gesto si ripete.

Non è una battaglia di colori, ma un’esperienza collettiva. Togliendo i volti, riusciamo finalmente a vedere le persone.

 

Vivi la festa di Holi in India:
– Vivi la festa di Holi
– Holi: il mito della rinascita del bene
– Cosa succede a Holi?
– Viaggio in India per Holi

 

Vivi la festa di Holi

C’è un motivo se molti scelgono di vedere il Rajasthan durante Holi. Per le strade la festa ha l’aspetto di una parata, quasi come il nostro Carnevale. Ma l’aspetto più affascinante del Rajasthan è che questa è la terra costruita da maharaja, guerrieri e mercanti, quindi anche i cortili delle fortezze e dei palazzi aprono le porte a una celebrazioni che mischia tradizione e gioco.

A Mathura e Vrindavan, dove la tradizione colloca l’infanzia di Krishna, la festa comincia giorni prima e ogni nube di colore sembra il riflesso di un gioco divino che non è mai finito. A Barsana va in scena la celebre Lathmar Holi: le donne inseguono gli uomini con lunghi bastoni, rievocando le schermaglie tra Radha e Krishna.

Da Jaipur a Udaipur e fino a Nuova Delhi, il gulal continua a essere preparato come un tempo, riportando il sapore dell’antica tradizione nelle grandi metropoli. Certo, qui Holi è diventato una festa da celebrare negli stadi, per via della grande affluenza. Un po’ di autenticità si perde a favore della comodità di gestione.

Ma se davvero vuoi vivere un’esperienza unica scegli Mandawa, nel cuore dello Shekewati, in Rajasthan. Qui gli haveli costituiscono il patrimonio culturale, lasciato in eredità dalle ricche famiglie di mercanti. Tra questi il Hanuman Prasad Goenka, con un dipinto in cui Shiva cavalca il toro Nandi e Indra un elefante.

Dormire in un hotel heritage ricavato dal restauro di un antico haveli e festeggiarci anche Holi è la ciliegina sulla torta per tutti i nostri viaggiatori!

Holi: il mito della rinascita del bene

Per la tradizione induista, la festa di Holi celebra una delle storie più conosciute e tramandate del Bhagavata Purana, un testo sacro ricco di insegnamenti spirituali. Il giovane principe Prahlada, profondamente devoto al dio Vishnu fin dalla tenera età, rifiutò con fermezza di adorare il proprio padre Hiranyakashipu, un sovrano potente e arrogante che pretendeva di essere venerato come una divinità vivente. Questo rifiuto rappresentava non solo un atto di fede, ma anche una sfida diretta all’autorità del re.

Per punire il figlio e piegarne la volontà, il re decise di chiedere aiuto alla sorella Holika, che possedeva un dono speciale: un mantello magico capace di proteggerla dalle fiamme e renderla immune al fuoco. Convinta della propria invulnerabilità, Holika si sedette tra le fiamme ardenti stringendo Prahlada sulle ginocchia, certa che il ragazzo sarebbe stato distrutto mentre lei sarebbe uscita illesa.

Tuttavia, secondo la leggenda, accadde qualcosa di straordinario. Il mantello si posò miracolosamente sul giovane principe, proteggendolo, mentre Holika venne consumata dal fuoco che credeva di poter dominare.

Questè la ragione del perché, ancora oggi, nel mese di Phalguna nei giorni che precedono la luna piena, si festeggia Holi. Per tradizione, Holi coincide con la festa di primavera: la rinascita in cui si bruciano i ramoscelli secchi dell’inverno.
La festa di Holi rappresenta la gioiosa danza e i giochi del dio Krishna che lancia sulle mandriane gopi i colori. A Holi tutti si trovano nelle piazze, cantando, ballando e suonando rumorosamente e lanciandosi addosso polveri gulal.

 

Cosa succede a Holi

La sera che precede Holi è Holika Dahan, una festa nella festa fatta di musiche ritmate, canti e danze popolari che proseguono fino a notte inoltrata. Tutti gli abitanti dei villaggi e i viaggiatori che hanno la fortuna di parteciparvi, indossano abiti dai colori vivaci. In alcune regioni del Rajasthan e del Braj, prendono parte a cortei mascherati ispirati ai racconti della mitologia induista, impersonando Krishna, Radha e altre figure leggendarie.

Quando si avvicina il sorgere della luna piena, la comunità si raccoglie attorno ai grandi falò rituali, costruiti con legna e rami secchi. Il fuoco rievoca la sconfitta della demone Holika e la salvezza del giovane Prahlada, simboleggiando la vittoria del bene sul male, della fede sull’arroganza e della primavera sull’inverno.

L’accensione delle fiamme è un rituale molto importante e viene accompagnato da preghiere, offerte e gesti propiziatori con cui si affidano al fuoco le negatività dell’anno trascorso.

Se sceglierete di festeggiare Holi fuori dalle grandi città potrete partecipare al Falò principale nel palazzo del maharaja locale. Il sovrano e i membri della famiglia reale partecipano simbolicamente all’accensione del falò e ricevono gli ospiti nei cortili storici del palazzo, rievocando un rituale che per secoli ha rappresentato uno dei momenti più solenni del calendario di corte.

Con le prime luci dell’alba prende vita il Dhulandi, il giorno della Festa dei Colori e le strade si riempiono di persone vestite di bianco, pronte a trasformarsi in tele viventi ricoperte di polveri colorate, i gulal.

 

Viaggio in India per Holi

Holi è solo lo spunto che vi farà scegliere un viaggio in India del Nord. Oltre alla festa dei colori, la regione nord occidentale dell’India si può visitare da fine settembre a fine marzo. L’estate è il periodo dei monsoni, molto caldo e umido, con probabilità frequente di piogge.

Qui si trovano grandi scenari della storia e della spiritualità del subcontinente, una terra dove città millenarie, palazzi senza tempo si intrecciano in un mosaico di culture, religioni e tradizioni. Le testimonianze dell’Impero Moghul, come il Taj Mahal e il Forte Rosso, convivono con templi hindu, moschee, mercati brulicanti e villaggi rurali, offrendo uno straordinario susseguirsi di esperienze.

Qui il passato continua a vivere nelle feste popolari, nei mestieri tramandati da generazioni, nei profumi delle spezie e nelle cerimonie che scandiscono la vita quotidiana. Un’esperienza che va oltre la semplice scoperta di luoghi iconici, offrendo l’occasione di entrare in contatto con una cultura millenaria in cui spiritualità, arte e vita quotidiana continuano a fondersi in un equilibrio unico al mondo.

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