Holi festival in India, la festa dei colori
Oscar Wilde scriveva che una maschera racconta più verità di un volto. L’Holi festival in India sembra fatto apposta per dimostrargli che aveva ragione.
Quando i colori esplodono nell’aria, i lineamenti scompaiono e gli abiti perdono importanza. Tutte le differenze sociali si confondono in una nuvola di rosa, giallo e indaco. Per un giorno l’India si concede il lusso di sovvertire il proprio ordine: gli sconosciuti si abbracciano, le piazze diventano un palcoscenico e perfino gli dèi sembrano divertirsi.
La tradizione racconta che fu Krishna a iniziare questo gioco, colorando il volto di Radha per cancellare la distanza tra la sua pelle scura e quella dell’amata. Da allora ogni primavera il gesto si ripete.
Un viaggio in India durante Holi presuppone anche delle questioni pratiche.
Dove conviene vivere la festa per respirarne l’atmosfera senza rinunciare al resto del viaggio?
Come ci si prepara e quali accorgimenti è bene conoscere prima di ritrovarsi nel cuore dei festeggiamenti?
Noi lo viviamo ogni anno con i nostri viaggiatori, perciò nel nostro articolo trovi tutto ciò che va considerato per scegliere il viaggio giusto nel Nord dell’India in occasione di Holi. Il significato tradizionale della festa, le zone dove vivere l’esperienza più autentica più i nostri consigli speciali per partecipare al Festival dei Colori in modo coinvolgente, sicuro e rispettoso delle tradizioni locali.
Vivi l’Holi festival in India:
– Dove si festeggia Holi?
– Holi festival: il mito della rinascita del bene
– Cosa aspettarsi davvero durante l’Holi festival
– Viaggio in India per Holi festival
Dove si festeggia Holi?
C’è un motivo se molti scelgono di vedere il Rajasthan durante Holi. L’India è una nazione che racchiude mille anime diverse, ciascuna con le proprie tradizioni ed è proprio nel Nord dell’India che la cultura legata a Holi è più forte. Perciò scegliere di viverlo qui vi garantirà una festa autentica, non costruita per il turista.
Per le strade la festa ha l’aspetto di una parata, quasi come il nostro Carnevale. Ma l’aspetto più affascinante del Rajasthan è che questa è la terra costruita da maharaja, guerrieri e mercanti, quindi anche i cortili delle fortezze e dei palazzi aprono le porte a una celebrazioni che mischia tradizione e gioco.
A Mathura e Vrindavan, dove la tradizione colloca l’infanzia di Krishna, la festa comincia giorni prima e ogni nube di colore sembra il riflesso di un gioco divino che non è mai finito. A Barsana va in scena la celebre Lathmar Holi: le donne inseguono gli uomini con lunghi bastoni, rievocando le schermaglie tra Radha e Krishna.
Da Jaipur a Udaipur e fino a Nuova Delhi, il gulal continua a essere preparato come un tempo, riportando il sapore dell’antica tradizione nelle grandi metropoli. Certo, qui Holi è diventato una festa da celebrare negli stadi, per via della grande affluenza. Un po’ di autenticità si perde a favore della comodità di gestione.
Ma se davvero vuoi vivere un’esperienza unica scegli Mandawa, nel cuore dello Shekewati, in Rajasthan. Qui gli haveli costituiscono il patrimonio culturale, lasciato in eredità dalle ricche famiglie di mercanti. Tra questi il Hanuman Prasad Goenka, con un dipinto in cui Shiva cavalca il toro Nandi e Indra un elefante.
Dormire in un hotel heritage ricavato dal restauro di un antico haveli e festeggiarci anche Holi è la ciliegina sulla torta per tutti i nostri viaggiatori. Vi lasciamo qualche scatto tratto proprio dai nostri viaggi di gruppo in loro compagnia…










