Viaggio in Norvegia
Le note del flauto di Grieg sembrano guidare il cammino, leggere come un battito d’ali che sorvola città moderne e boschi odorosi di resina, laghi immobili dal colore dell’acciaio e prati intrisi di rugiada, strade d’acqua e d’asfalto. La musica si intreccia al paesaggio, accompagna l’alternarsi di foreste e montagne, contrappunta lo stridio delle ruote sui binari e il silenzio delle acque profonde.
Al mattino il sole si leva da dietro i monti, accende di scintille il granito, bagna i pini di verde muschio, concentra il mare in un blu cupo, riflette la luce tersa dei ghiacciai, penetra nelle fenditure profonde e sulle rocce che precipitano in budelli d’acqua scura, lattescente e glaciale, così componendo la tavolozza ideale per raccontare le fiabe e le oscure leggende norrene.
Poi, alla fine dei fiordi, il respiro salmastro del mare saluta le tracce degli uomini che sfidarono l’immensità ignota seguendo gli uccelli marini che tingono di grida l’aria.
Inizia insieme a noi il tuo viaggio in Noervegia:
– Oslo
– Trollstingen
– Sognefjord
– Cosa serve
Oslo
Christiania fino al 1924, è situata in fondo all’Oslofjord, un fiordo dello Skagerrak. Secondo le leggende nordiche, Oslo fu fondata attorno al 1048 da re Harald Hardråde e divenne capitale sotto Haakon V intorno al 1300.
Nel 1814 Christiania divenne la capitale effettiva del paese quando la Danimarca cedette la Norvegia al regno di Svezia.
La città è sede alcune delle più importanti aziende marittime mondiali, la sola Det Norske Veritas possiede circa il 16,5% della flotta mondiale.
La guida Lonely PlanetTM include l’Operahuset tra i dieci teatri d’opera più affascinanti del mondo, il Museo delle Navi Vichinghe tra i dieci siti vichinghi più importanti e L’urlo di Edvard Munch custodito nella Nasjonalgalleriet tra i dieci capolavori imperdibili del mondo.
Trollstingen
Strada di montagna che nasce negli anni Trenta, quando la Norvegia cercava di aprire passaggi tra i fiordi interni, ancora isolati e difficili da raggiungere. La chiamarono scala dei troll, come se solo creature fantastiche potessero arrampicarsi lassù. Undici tornanti, un disegno quasi impossibile inciso nella roccia.
Il cantiere iniziò nel 1928. Gli inverni cancellavano i progressi, le frane riportavano indietro il lavoro. Gli operai avanzavano legando corde alle pareti e piazzando cariche di dinamite sospesi nel vuoto. Ci vollero otto anni perché la strada fosse pronta a diventare il simbolo di un paese che non si lasciava piegare dalla geografia.
Qualche decennio dopo il Dagbladet, il quotidiano più letto del paese, scrisse che a Trollstigen la natura e l’ingegno umano si osservano a vicenda con rispetto. È rimasta così, una via d’asfalto, metà impresa ingegneristica, metà leggenda popolare.
Sognefjord
È Il fiordo più lungo della Norvegia e il secondo al mondo dopo lo Scoresby Sund in Groenlandia.
Le cittadine che si affacciano sul Sognefjord sono punteggiate di chiese di legno. Notevoli quelle di Borgrund, Vik e Kaupanger, risalenti ai secoli XI e XII.
Proprio alle spalle di Luster, compresa nella lista del patrimonio UNESCO, si estende il Parco Nazionale del ghiacciaio di Jostedalsbreen, 487 km2, il più grande dell’Europa continentale.
I villaggi disseminati lungo il Sognefjord vantano un’antica tradizione di produzione di caprini a latte crudo detti geitost, formaggi dolci caramellati a pasta marrone che si consumano, già dal giorno successivo alla produzione. Un tempo diffuso in tutta la zona, oggi la produzione del geitost artigianale si è concentrata a Undredal, piccolo villaggio affacciato sul fiordo a 5 km da Flåm.
Il Presidio Slow Food comprende attualmente sei casari associati nella cooperativa Undredal Stølsysteri e i due titolari del negozio del villaggio, che si occupano della commercializzazione del formaggio.
Cosa serve
Ai cittadini italiani è necessario la carta di identità valida per l’espatrio.
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È il momento di iniziare il tuo viaggio: si parte a Luglio 2026.
